La ghirlanda delle feste di Hubble

Una nebulosa che avvolge una stella variabile: il soggetto della tradizionale foto di fine anno del telescopio della NASA è una cartolina di auguri da 6.500 anni luce di distanza. 

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Gli auguri di fine anno di Hubble (ingrandisci l'immagine).|NASA, ESA and the Hubble Heritage Team (STScI/AURA)

Hubble ci regala una corona di luci per le feste di fine anno: a farla brillare è la stella dell'emisfero australe RS Puppis, al centro dell'immagine, avvolta in un bozzolo di polveri che ne riflettono il bagliore.

 

La stella, 10 volte più massiccia e 200 volte più grande del Sole, si illumina e affievolisce ritmicamente in cicli costanti di sei settimane, raggiungendo una luminosità media intrinseca circa 15.000 volte maggiore di quella solare. Fa parte delle Cefeidi, stelle abbondanti e a luminosità variabile che vengono usate come "fari" per stimare la distanza da noi degli oggetti celesti di cui fanno parte.

distanza stimata. Anche la nebulosa che circonda RS Puppis oscilla in luminosità, a mano a mano che gli impulsi di luce emessi dalla stella si propagano verso l'esterno. Nonostante la luce viaggi a una velocità tale da coprire la distanza Terra-Luna in poco più di un secondo, il guscio di polveri nella foto è talmente esteso che è possibile misurare l'eco della luce che si muove al suo interno. Tutti questi dati sono utili per calcolare la distanza di RS Puppis con un margine di errore di appena l'1%: si stima si trovi a 6.500 anni luce da noi.

 

Capodanno galattico. Nei giorni scorsi, anche il telescopio a raggi X Chandra ha "pubblicato" un assortimento di immagini a tema festivo, con galassie, supernove e nebulose. Le potete vedere qui sotto: si tratta, nell'ordine, da sinistra a destra, del residuo di supernova E0102-72.3, l'ammasso galattico Abell 370; la nebulosa Laguna (Messier 8), la nebulosa di Orione, la galassia Triangolo (Messier 33) e il quartetto di galassie in collisione Abell 2744.

 

telescopi spaziali, Chandra
Una cartolina da Chandra. | NASA/CXC/SAO
30 Dicembre 2018 | Elisabetta Intini