Arriva Florence, il più grande asteroide vicino

Largo più di 4 km, l'1 settembre transiterà a 18 volte la distanza Terra-Luna: nessun pericolo, ma un'opportunità imperdibile per le osservazioni scientifiche.

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Un asteroide near-Earth in un'illustrazione. Da non perdere: sott'acqua con la Nasa per fermare gli asteroidi|Shutterstock

Terminata l'eclissi ci si prepara a un altro evento astronomico da record: Florence, un imponente asteroide near-Earth, passerà vicino al nostro pianeta il 1 settembre 2017. Il masso spaziale di 4,4 km di diametro stimato transiterà a 7 milioni di km dalla Terra, circa 18 volte la distanza Terra-Luna: secondo la Nasa si tratta dell'asteroide più grande in passaggio ravvicinato da quando questi oggetti celesti furono scoperti, un secolo fa.

 

Firenze non c'entra. La roccia spaziale, il cui nome ufficiale è asteroide 1981 ET3, fu osservata per la prima volta dal Siding Spring Observatory (Australia) nel 1981, e ribattezzata Florence 3122 in onore di Florence Nightingale (1820-1910), la donna inglese che ha fondato la scienza infermieristica moderna. Quello del 1 settembre sarà il passaggio più ravvicinato del masso dal 1890 e fino al 2500 almeno.

 

La distanza di Florence: 18 volte circa quella della Luna. Non molto, per chi studia questi oggetti celesti. | NASA/JPL-Caltech

Sotto con lo studio. Il fly-by non comporta alcun rischio - Florence è sorvegliato speciale della Nasa dal 1998 - ma rappresenta una ghiotta occasione dal punto di vista scientifico: dimensioni e prossimità ne fanno l'obiettivo ideale per i radiotelescopi terrestri, che potranno stabilirne le dimensioni precise e osservarne la superficie con un dettaglio fino a 10 metri. In questi giorni Florence raggiungerà una magnitudo 9 e sarà chiaramente visibile anche con piccoli telescopi mentre si muove nelle costellazioni del Pesce Australe, del Capricorno, dell'Aquario e del Delfino.

 

Sul pezzo. La Nasa sta studiando attentamente almeno 1826 asteroidi near-Earth (la cui orbita è vicina a quella della Terra): l'analisi di forma, parametri orbitali e dettagli superficiali contribuirà a conoscerne il comportamento e migliorare i programmi di difesa contro eventuali impatti.

 

29 Agosto 2017 | Elisabetta Intini