Manca ormai poco al via di Google Lunar XPrize

Sono rimaste in 5 le società che concorreranno a chi per prima porterà una sonda sulla Luna entro la fine del 2017. Preimi per 30 milioni di dollari ai vari classificati.
 

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Le sonde e i rover delle cinque società finaliste di Google XPrize

Oramai ci siamo. Una piccola flottiglia di sonde è pronta per ritornare sulla Luna. L'obiettivo è vincere i 20 milioni di dollari del Google XPrize per il primo veicolo spaziale privato che raggiungerà la Luna, percorrerà almeno 500 metri e invierà immagini e video ad alta risoluzione.

 

Per alcune delle cinque società l’obiettivo è anche quello di sperimentare la tecnologia di discesa sulla Luna per poi metterla a disposizione di chi vorrà portare lassù strumenti per la ricerca scientifica.

 

Le cinque Società rimaste in gara hanno a disposizione ormai solo poco più di 5 mesi, perché il “concorso” terminerà inderogabilmente il 31 dicembre 2017. Spedire un razzo verso la Luna, far scendere dei robot sul suolo e dargli la facoltà e l'autonomia di muoversi non è impresa da poco: nel passato ci sono riuscite solo tre nazioni, gli americani, i sovietici e i cinesi e sempre con grandi mezzi messi a disposizione da enti nazionali.

 

I finalisti. Quando, alcuni anni or sono, è stato bandito il concorso Lunar X Prize, le società che si presentarono con le credenziali adatte sono state molto numerose. Tra queste c'erano anche alcune italiane, con un gruppo composto da varie università e società aerospaziali. Nel frattempo quasi tutte si sono ritirate e ai blocchi di partenza ora ce ne sono solo cinque.

 

Moon Express (Usa) è stata fondata da Bob Richards, Naveen Jain e Barney Pell. Lancerà il Lunar Scout MX-1. 

 

SpaceIL (Israele) è una organizzazione nonprofit. Fondata nel 2011 da tre giovani ingegneri israeliani, oggi impiega 30 persone a tempo pieno e un gran numero di volontari. L'obiettivo di SpaceIL va molto al di là della gara spaziale: vuole educare e ispirare le nuove generazioni israeliane e di tutto il mondo a interessarsi alla scienza, alla tecnologia, all’ingegneria e alla matematica per ricreare un “Effetto Apollo” in Israele. 

 

Hakuto (Giappone) è un gruppo leader mondiale nella robotica spaziale, che ha sviluppato un rover finanziato da privati. Crede molto nella possibilità di sfruttare la Luna da un punto di vista minerario e vuole vincere il premio in palio.

 

Synergy Moon (Internazionale) è l’unico gruppo a cui appartengono persone di tutti i continenti. Al suo interno sono confluiti alcuni gruppi che inizialmente credevano di avere le forze per lavorare indipendentemente.

 

TeamIndus (India) è un gruppo di lavoro indiano. Lancerà la propria sonda con un razzo del proprio Paese, ma a bordo vi sarà anche un piccolo esperimento italiano, messo a punto da 4 studenti napoletani. Insomma un po’ di Italia è rimasta comunque in questa appassionante sfida.

26 Luglio 2017 | Luigi Bignami

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