Quali medicine porteremo su Marte?

Gli astronauti che partiranno per il Pianeta Rosso avranno bisogno anche di farmaci: ma c'è il rischio che i medicinali nello Spazio non funzionino si rivelino nocivi.

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Inedia, ansia, noia, solitudine sono solo alcune delle condizioni a cui potrebbero andare incontro i viaggiatori verso Marte. Nella foto, Scott Kelly (Nasa) durante un programma di test nel simulatore Soyuz: nel marzo 2015 Kelly è stato protagonista di uno studio sulle conseguenze di una lunga permanenza nello Spazio in quanto ha un gemello, Mark Kelly, ex-astronauta, che rimasto sulla Terra è stato "usato" come campione di riferimento.

I viaggi nello spazio non sono un toccasana per la salute. Lo sanno bene gli astronauti a bordo dell'ISS, che hanno a disposizione più di 190 farmaci (contro i 3 del Programma Mercury) - scelti tra i 380 indicati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per le esplorazioni spaziali - per risolvere problemi cardiovascolari e insonnia, indebolimento dei muscoli e nausea.

 

Ma la Stazione spaziale orbita a 400 km circa dalla Terra: "niente" in confronto, per esempio, ai 56-400 milioni di km che ci separano da Marte, a seconda della posizione rispetto al Sole. Che cosa dovranno portare con loro i pionieri che partiranno per una futura missione sul Pianeta Rosso? Nial Wheate, docente di farmacia dell'University of Sidney, ha fatto il punto della situazione in un articolo comparso su The Conversation.

 

Missioni marziane e ISS. A differenza degli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale, quelli che partiranno per una missione verso Marte devono mettere in conto un viaggio di 5-8 mesi non potrebbero né fare velocemente (o facilmente) ritorno a Terra in caso di emergenza, né ricevere rifornimenti di medicinali (o di qualunque altra cosa) in tempi brevi. Di conseguenza saranno per forza di cose obbligati a portare con loro una vasta gamma di medicinali.

 

Sarà impossibile portarsi dietro una farmacia, ma certo bisognerà prevedere di poter intervenire facilmente su piccole ferite così come su ansia e insonnia, sulla nausea così come sul mal di denti o su di un'infiammazione.

 

 

 

Stesse medicine, effetti diversi. Ma c'è un altro problema che aspetta una risposta: l'effetto dei medicinali nello spazio è uguale a quello che hanno sulla Terra? Alcune ricerche indicano che i farmaci vengono recepiti in modo diverso se assunti in condizioni di gravità ridotta, per esempio. A seconda dei casi, la lontananza dal nostro pianeta aumenterebbe il rischio di sovradosaggio o, al contrario, può ridurre l'effetto dei principi attivi.

 

 

Cosmonauti a rischio. E non solo la gravità, ma anche le escursioni di temperatura, le radiazioni e le stesse condizioni ambientali nella navetta possono modificare l'efficacia delle medicine. «Questo significa che dobbiamo studiare nel dettaglio gli effetti di tutti i farmaci che gli astronauti porteranno nello Spazio prima di metterli nel kit medico di una missione su Marte, perché ogni medicinale che non dà gli effetti attesi può mettere a rischio la loro vita», affermano alla Nasa.

 

06 Ottobre 2015 | Silvia Malnati