ExoMars: a metà strada verso Marte

ExoMars 2016 è a circa 250 milioni di km dalla Terra e da Marte: a ottobre consegnerà il rover Schiaparelli al Pianeta Rosso.

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La sonda ExoMars. | ESA

Dopo una lunga manovra di correzione della rotta, la sonda ExoMars 2016 dell’Agenzia spaziale europea (Esa) si trova ora sulla traiettoria giusta per arrivare attorno a Marte il prossimo ottobre. È stata la prima correzione di rotta di una certa importanza dalla partenza, lo scorso 14 marzo: «Il propulsore fornisce la stessa forza necessaria a sollevare un peso di 45 chilogrammi e ha funzionato per 52 minuti», ha spiegato Silvia Sangiorgi, responsabile delle manovre della sonda.

 

L’accensione è avvenuta proprio a metà del lungo percorso tra la Terra e Marte, che al momento è di circa 500 milioni di chilometri. ExoMars, il cui nome tecnico è Trace Gas Orbiter (TGO) porta con sé il rover Schiaparelli, che atterrerà sul Pianeta Rosso il prossimo 19 ottobre.

 

Elaborazione grafica: da ExoMars (a sinistra) si staccherà Schiaparelli (in centro), un robot che sperimenterà le tecnologie di discesa del rover ExoMars 2020 (a destra), che sarà lanciato verso Marte nel 2020. | ESA

Nel 2020. In questa prima fase della missione europea su Marte, il rover è di fatto un test delle tecnologie che saranno utilizzate per ExoMars 2020, mentre la sonda madre si porrà in un’orbita attorno al pianeta, a una distanza di 400 chilometri dalla superficie, dove inizierà la sua missione scientifica a partire dal 2017 e per fare da ponte radio tra il rover e la Terra.

 

Il compito principale di TGO sarà quello di analizzare i gas dell’atmosfera di Marte, in particolare il metano, che potrebbe anche essere di origine organica.

 

I luoghi di atterraggio dei rover su Narte. | ESA

Meridian Planum. Nei prossimi giorni si avrà la conferma definitiva del positivo esito della manovra di correzione della rotta. L’11 agosto il propulsore dovrebbe essere nuovamente usato per una seconda importante correzione di rotta, mentre il 19 settembre e il 14 ottobre saranno necessarie solamente piccole deviazioni.

 

Se tutto andrà come previsto, il 19 ottobre Schiaparelli atterrerà sulla Meridian Planum, una grande regione pianeggiante vicina all’equatore di Marte. I tecnici dell’Esa si aspettano di "centrare" il punto di atterraggio con un errore massimo di 1.000 metri, dopo un viaggio di oltre 500 milioni di chilometri.

 

29 luglio 2016 | Luigi Bignami