Spazio

Esplosione stellare da record

La Via Lattea illuminata dalla più forte esplosione mai registrata

Esplosione stellare da record
La Via Lattea illuminata dalla più forte esplosione mai registrata

L'illustrazione di una Magnetar simile a quella collassata. La più vicina alla Terra dista 13 mila anni luce. Se un'esplosione analoga a quella registrata a fine dicembre fosse avvenuta a meno di 10 mila anni luce avrebbe modificato la nostra atmosfera e innescato un'estinzione di massa. Illustrazione: © NASA
L'illustrazione di una Magnetar simile a quella collassata. La più vicina alla Terra dista 13 mila anni luce. Se un'esplosione analoga a quella registrata a fine dicembre fosse avvenuta a meno di 10 mila anni luce avrebbe modificato la nostra atmosfera e innescato un'estinzione di massa. Illustrazione: © NASA

È durata soltanto due decimi di secondo e mezzo, ma in un batter d'occhio ha sprigionato l'energia che il Sole produce in 250 mila anni. Si tratta dell'esplosione cosmica più potente mai registrata, avvenuta il 27 dicembre 2004. Neppure troppo lontano, perché arriva direttamente dalla nostra galassia, nella costellazione del Sagittario, a soli 50 mila anni luce dalla Terra. «Astronomicamente parlando, quest'esplosione è avvenuta nel cortile posteriore di casa.» ha spiegato Bryan Gaensler del Centro di astrofisica Harvard-Smithsonian «Se fosse stata nel nostro salotto, saremmo in guai grossi».
Concentrata. A produrla è stato il collasso di una stella a neutroni, una stella morta con una massa pari a quella del nostro Sole, ma concentrata in una sfera di 27 chilometri di diametro. Si tratta di un genere si stelle molto rare, tecnicamente chiamate magnetar, e caratterizzate da un campo magnetico estremamente intenso (potrebbero smagnetizzare una carta telefonica a una distanza di 160 mila chilometri).
Lampo senza luce. Il bagliore, invisibile perché composto di particelle non percepibili dall'occhio, per un istante ha superato quella delle altre 500 miliardi di stelle della Via Lattea messi insieme. L pioggia di raggi X e gamma che ha investito ad altissima velocità il nostro pianeta ha mandato in tilt gli strumenti scientifici di almeno 15 satelliti in orbita terrestre (e uno in orbita marziana), ma per fortuna è stata bloccata dall'atmosfera e dal campo magnetico terrestre, e non ha avuto effetti pratici sulla Terra, eccetto qualche problemi alle trasmissioni radio. I dati raccolti durante l'esplosione e dall'emissione di onde radio che continua tuttora servirà agli astronomi per comprendere meglio le magnetar.

(Notizia aggiornata al 22 febbraio 2005)

22 febbraio 2005
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