Determinato il limite inferiore della massa della Via Lattea

La Via Lattea è la galassia a cui appartiene il Sistema Solare, che si trova a circa 30.000 anni luce dal nucleo. Sulla base degli studi più recenti, sembra...

La Via Lattea è la galassia a cui appartiene il Sistema Solare, che si trova a circa 30.000 anni luce dal nucleo. Sulla base degli studi più recenti, sembra che la Galassia sia, da un punto di vista strettamente morfologico, una galassia spirale barrata, ovvero una galassia composta da un nucleo attraversato da una struttura a forma di barra, dalla quale si dipartono i bracci di spirale. Insieme alla galassia di Andromeda è il membro principale del Gruppo Locale, un ammasso di galassie che, oltre alle due appena citate, comprende la galassia del Triangolo e una cinquantina di altre galassie minori.  La Via Lattea contiene centinaia di miliardi di stelle, ma quale sia la sua massa complessiva - buona parte della quale si trova dispersa in un enorme alone oscuro che circonda il luminoso disco galattico a cui appartiene anche il Sole - finora era stato difficile stabilirlo. Le stime variavano fra i mille e duemila miliardi di masse solari. Il disco della Via Lattea ha un diametro di circa 100.000 anni lice e uno spessore, nella regione dei bracci, di circa 1.000 anni luce. Le stime sul numero di stelle che la compongono sono varie e a volte controverse: secondo alcune fonti sarebbero circa 200 miliardi, mentre secondo altre potrebbero raggiungere i circa 400 miliardi. In realtà, il numero esatto dipende dalla quantità delle stelle di piccola massa, altamente incerto; inoltre, recenti osservazioni inducono a pensare che il disco gassoso della Via Lattea abbia uno spessore di ben 12.000 anni luce, un valore 12 volte superiore a quello precedentemente accettato. L'alone galattico che avvolge la Via Lattea si spinge sino ad una distanza di circa 180.000 anni luce.


Rappresentazione artistica della Via Lattea come apparirebbe se vista da una distanza di circa 2 milioni di anni luce.

Ora una ricerca condotta da astronomi dell'Osservatorio Astronomico di Bamberg, e dell'Istituto di Astrofisica di Potsdam, in Germania, ha consentito di stabilire un limite inferiore della massa della nostra Galassia calcolato sulla base della velocità di una stella appartenente all'alone, nota con la sigla SDSS J1539+0239: se la massa galattica fosse inferiore a questo limite, la stella, che appare molto vecchia, sarebbe da tempo sfuggita all’attrazione gravitazionale della Via Lattea e si sarebbe dispersa nello spazio intergalattico.
L'età della stella è stata stabilita grazie al suo spettro: mentre il Sole produce energia convertendo idrogeno in elio, questa stella è arrivata alla prima delle fasi evolutive finali, al punto cioè in cui l'elio viene convertito in carbonio e ossigeno. La stella che, si trova nella direzione della costellazione del Serpente ad una distanza da noi di circa 39.000 anni luce, rispetto al centro galattico corre nello spazio a circa 694 km/s, ossia tre volte più velocemente del Sole e almeno 60 km/s in più rispetto alla stella dell'alone che finora deteneva il record di velocità. Di fatto le uniche stelle più veloci sono le cosiddette stelle "iperveloci", che per una sorta di effetto fionda vengono espulse dal centro della Galassia a causa dell'interazione gravitazionale con il buco nero supermassiccio che è ospitato nel suo nucleo e raggiungono velocità che permettono loro di sfuggire all'azione gravitazionale della galassia.
La stella oggetto dello studio non sta invece allontanandosi dalla nostra Galassia, ma, al contrario, si sta dirigendo verso di noi, e quindi la probabilità che appartenga alla Via Lattea è molto elevata. Dalla velocità della stella i ricercatori hanno potuto calcolare che la Via Lattea deve avere una massa minima di 1.800 miliardi di masse solari, un valore che è simile a quello di altre galassie che si trovano nelle nostre vicinanze, ma doppio rispetto a quello che era stato stimato sulla base di misure precedenti.
28 Giugno 2010 | Mario Di Martino

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