Deejay nello spazio

Roberto Ferrari sarà il primo dj cosmonauta e il primo turista europeo a raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale.

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Deejay nello spazio
Roberto Ferrari sarà il primo dj cosmonauta e il primo turista europeo a raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale.
C'è qualcuno? Roberto Ferrari, noto per le sue trasmissioni radiofoniche, i suoi scherzi e  il grosso naso, sarà il primo turista europeo nello spazio. Ma a quali porte dovrà bussare per trovare i milioni di euro necessari a pagare il viaggio?
C'è qualcuno? Roberto Ferrari, noto per le sue trasmissioni radiofoniche, i suoi scherzi e il grosso naso, sarà il primo turista europeo nello spazio. Ma a quali porte dovrà bussare per trovare i milioni di euro necessari a pagare il viaggio?

Il primo turista spaziale europeo sarà un italiano. Si chiama Roberto Ferrari e di professione fa il disk jockey.
Volare lassù, tra la volta celeste, a 25 volte la velocità del suono è qualcosa che non tutti gli uomini possono provare. Per molti, moltissimi, la visione della terra dalla luna resta solo un sogno. Per pochi astronauti è realtà, storia di vita vissuta, consumata dentro una navicella spaziale e raccontata con nostalgia ai propri figli. Ma per tutti gli altri è soltanto un sogno, il desiderio del “che cosa voglio fare da grande”. Per il momento l'impresa straordinaria di “respirare” l'aria dello spazio è toccata solo a Dennis Tito e Mark Shuttleworth, ricchi miliardari che hanno aperto l'era del turismo spaziale.
Nell'aprile del 2005 Roberto Ferrari, conduttore del programma radiofonico “Ciao belli” su radio Deejay sarà il terzo turista a farsi una passeggiata nello spazio, il primo in assoluto in Europa. E il primo dj.
Ma per volare lassù occorre una affrontare una trafila lunghissima. Innanzi tutto fare un giro in orbita non è proprio come prendere un aereo normale. Il costo naturalmente è altissimo. Dennis Tito, il primo uomo comune che è riuscito a coronare il sogno ha sborsato la cifra record di 20 milioni di dollari. Mark Shuttleworth, sudafricano, è stato il secondo fortunato e la vacanza gli è costata 11 milioni di dollari.
Ferrari? Ancora non si sa esattamente quali siano i costi effettivi del viaggio. I russi, che si sono offerti di ospitarlo, devono ancora comunicarli.
Come un pilota di formula 1. Per raggiungere la cifra che si attende comunque considerevole, Ferrari si avvarrà di 5 sponsor, pronti ad attaccare i loro marchi sulla sua tuta spaziale. Oltre ai costi, volare nello spazio comporta un lunghissimo e durissimo addestramento. Il primo scoglio da superare è quello di una serie di visite mediche approfondite che certificheranno l'adattabilità del fisico a determinate condizioni. Subito dopo si fa un volo con i Mig o i Sukoy i caccia militari più veloci del mondo. Lassù l'accelerazione sopportata dal fisico umano è di circa 5G (cinque volte il normale peso corporeo).
Quando il gioco si fa duro… Una volta accertata l'idoneità, comincia l'addestramento vero e proprio. Quello di Ferrari, che ha già superato la prima fase, partirà il 3 aprile del 2004 nel centro spaziale Yuri Gagarin a Star City una località a 50 chilometri da Mosca. Tra le tante prove che il deejay italiano dovrà affrontare ci sono ad esempio addestramenti alla centrifuga, sedie rotanti, optocinetica, voli a gravità zero e addestramenti sui simulatori Soyuz. Il tutto condito da una parte teorica di medicina aerospaziale, uso dell'abbigliamento, corsi di base per navigazioni spaziali. Alla fine di questo addestramento, Ferrari riceverà il brevetto di Cosmonauta (il corrispettivo russo dello statunitense astronauta). Senza quel brevetto non si potrà affrontare la missione. Il lancio avverrà nell'aprile del 2005 con altri due cosmonauti nella navicella spaziale Souyz dal cosmodromo di Baykonur nel deserto del Kazakstan.
Alla faccia di chi continuerà a montare su qualche charter per andarsene in vacanza lontano… a Santo Domingo.

(Notizia aggiornata al 3 dicembre 2003)

03 Dicembre 2003

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