Dark World: ecco com'è fatto un pianeta extrasolare

Dopo la foto virtuale del buco nero M87 ecco la fotografia virtuale di LHS 3844b, elaborata dai dati del telescopio spaziale Spitzer.

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19 agosto 2019: la ricostruzione di come dovrebbe apparire il pianeta extrasolare LHS 3844b (a 48 anni luce da noi) da distanza ravvicinata. L'eccezionale immagine è stata realizzata eleborando i dati del telescopio spaziale Spitzer.|NASA/JPL/CalTech

A scanso di equivoci: l'immagine qui sopra non è una fotografia del pianeta LHS 3844b, ma una ricostruzione affidabile e verosimile della superficie come non era mai stato fatto, con questa precisione, per nessun pianeta extrasolare di tipo terrestre, ossia roccioso. Il lavoro è stato possibile grazie a uno studio (pubblicato su Nature) sui dati raccolti dal telescopio spaziale Spitzer (SST, Spitzer Space Telescope, della NASA): l'immagine risultante mostra una superficie che potrebbe assomigliare a quella della Luna o di Mercurio. La ricerca ha infatti dimostrato che LHS 3844b è coperto da materiale vulcanico molto simile a quello che ricopre i mari della Luna. Secondo i ricercatori l'esopianeta non ha atmosfera, o, se c'è, è molto sottile e leggera.

Il pianeta è stato scoperto nel 2018 dal telescopio spaziale TESS (Transiting Exoplanet Satellite Survey), della NASA, con il metodo del transito, sistema che rivela la presenza di pianeti se la luce osservata di una stella madre si attenua a causa del passaggio di un oggetto significativo tra la stella stessa e il punto di osservazione, ossia la Terra.

 

Beta Pictoris, pianeti extrasolari, esopianeti, polvere protoplanetaria
Metodo del transito: la scoperta di Beta Pictoris b, un esopianeta a 60 anni luce da noi. In questa serie di scatti, la stella, Beta Pictoris, è volutamente oscurata per mettere in risalto la posizione del pianeta, in giallo brillante. Animazione: Beta Pictoris b, immagini di un pianeta extrasolare. | European Southern Observatory (ESO)

 

Con un raggio pari a 1,3 volte quello del nostro pianeta, LHS 3844b ruota attorno a una piccola stella a circa 48,6 anni luce da noi: una nana rossa, la tipologia di stelle più comuni e longeve nella nostra galassia, che sembrano ospitare una grande quantità di pianeti.

Visto nell'infrarosso. Quel che ha poi fatto Spitzer, e che non era mai stato fatto finora, è di rilevare la luce del pianeta - normalmente offuscata da quella molto più intensa della sua stella madre. L'osservazione è riuscita perché LHS 3844b, che sembra rivolgere sempre la stessa faccia alla stella (è cioè in rotazione sincrona, come la Luna rispetto alla Terra), ha una temperatura superficiale di 770 °C: abbastanza caldo da irradiare molta luce infrarossa, e Spitzer è attrezzato proprio per rilevare questa frequenza dello spettro elettromagnetico.

Perché non c'è atmosfera. I dati raccolti con le osservazioni sostengono l'ipotesi che la superficie di LHS 3844b sia ricoperta da lave raffreddate e che il pianeta sia privo di un'atmosfera significativa: in particolare, questo emerge dalla differenza di temperatura rilevata tra i lati caldo e freddo del pianeta stesso, che non mostrano alcun trasferimento di calore da un lato all'altro.

 

I risultati dello studio offrono spunti interessanti e importanti per lo studio di altri pianeti extrasolari rocciosi, in particolare per verificare la presenza o meno di un'atmosfera, che (insieme ad altri fattori) possono aiutare a fare ipotesi attendibili sull'eventuale compatibilità con la vita.

 

22 Agosto 2019 | Luigi Bignami