Spazio

Come salvare le sonde Voyager

Secondo le previsioni, le sonde Voyager si spegneranno nel 2025, ma alla NASA stanno cercando di allungare la loro vita operativa adottando soluzioni a cui non avevano mai pensato.

Le sonde gemelle Voyager, coi loro 42 anni di attività, sono le sonde spaziali più longeve di sempre. Tuttavia si ritiene che nel 2025 le loro batterie a isotopi di plutonio 238 non forniranno più l'energia e il calore necessari a farle funzionare. Come spiegato in un aggiornamento recente, gli ingegneri della NASA stanno analizzando il problema, cercando soluzioni creative (e sofferte).

Voyager, CRS, NASA.
Una ricostruzione di una sonda Voyager e del CRS, ovvero lo strumento che rileva i raggi cosmici. © NASA/JPL-Caltech

Nel freddo spazio interstellare. Essendo ormai fuori dal Sistema Solare, le Voyager non possono più contare sul Sole per "riscaldarsi", e il freddo è pericoloso, perché temperature troppo basse possono mandare in tilt il sistema elettrico. Lo strumento che rileva i raggi cosmici (il CRS, cosmic ray subsystem) ha raggiunto la temperatura record di -59 °C, una condizione per la quale non era stato nemmeno testato.

Sempre peggio. Questa situazione estrema è causata da un "vizio" del generatore di energia a radioisotopi: il decadimento del plutonio 238 genera energia, ma, a lungo andare, c'è (naturalmente) meno plutonio a produrre energia. Ora siamo al 60% della piena potenza.

Per evitare un collasso, alla NASA hanno a malincuore deciso di spegnere il CRS e ridistribuire le risorse ad altri strumenti, come quelli che rilevano i campi magnetici, il plasma interstellare e le particelle cosmiche. Ma la disponibilità di energia si ridurrà ancora, e probabilmente in futuro altri strumenti dovranno essere sacrificati.

Il disco d'oro a bordo delle sonde Voyager
Il disco d'oro a bordo delle sonde Voyager (per saperne di più). © Nasa / Carl Sagan

L'asso nella manica. La Voyager 2 accusa inoltre un malfunzionamento ai propulsori che ne controllano l'assetto, cioè il suo orientamento, che dev'essere estremamente preciso per comunicare con la lontana Terra. Come per la Voyager 1, gli ingegneri della NASA hanno per adesso compensato riattivando brevemente i propulsori di manovra, progettati per correggere la rotta della sonda, che furono usati l'ultima volta per l'unico incontro ravvicinato con Nettuno, mai più finora ripetuto, nel 1989.

25 luglio 2019 Davide Lizzani
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Il racconto del decennio (1919-1929) che condusse un'Italia povera, ferita e delusa dalla Grande guerra nelle braccia di Mussolini. E ancora: distanziamento, lockdown, ristori... tutte le analogie fra la peste di ieri e il covid di oggi; come Anna Maria Luisa, l'ultima dei Medici, salvò i tesori artistici di Firenze; dalla preistoria in poi, l'impatto dell'uomo sull'ambiente e sul paesaggio.

ABBONATI A 29,90€

Il cervello trattiene senza sforzo le informazioni importanti per sopravvivere. Qual è, allora, il segreto per ricordare? Inoltre: gli ultimi studi per preservare la biodiversità; la più grande galleria del vento d'Europa dove si testano treni, aerei, navi; a che punto sono i reattori che sfruttano la fusione nucleare.


ABBONATI A 29,90€

Litigare fa ammalare? In quale sport i gatti sarebbero imbattibili? Perché possiamo essere cattivi con gli altri? Sulla Luna ci sono nuvole? Queste e tante altre domande e risposte, curiose e divertenti, sul nuovo numero di Focus D&R, d'ora in poi tutti i mesi in edicola!

ABBONATI A 29,90€
Follow us