Atlante dei colori delle stelle

La classificazione delle stelle in base al colore nelle foto del nostro lettore Daniele Cipollina, del Gruppo Arquatese Astrofili.

00_classificazione-spettrale01_meissa02_bellatrix03_castore04_procione05_capella06_aldebaran07_betelgeuse09_riepilogoApprofondimenti
00_classificazione-spettrale

In astronomia, la classificazione spettrale è il modo di catalogare le stelle in base al colore, determinato anche dalla temperatura superficiale: le stelle blu sono molto calde, quelle rosse più fredde.
 
Per la maggior parte delle stelle si usano le lettere O, B, A, F, G, K, M: per ricordare la sequenza c'è una frase ad hoc in inglese, Oh Be A Fine Girl, Kiss Me (oh, sii una ragazza gentile, baciami), con Guy sostituibile a Girl. Alla lettera si aggiunge una cifra da 0 a 9 per una classificazione più fine, e un numero romano indica infine la classe di luminosità: I supergigante, II gigante luminosa, III gigante normale, IV subgigante, V stella di sequenza principale, VI nana.
 
Le foto sono dell'11 febbraio 2016, scattate da Arquata Scrivia (Alessandria) con un telescopio Astrophysics da 105 mm di apertura e 630 mm di lunghezza focale; la fotocamera è una Canon 400 D impostata a 1600 ISO. Ogni foto è la somma di 5 frame da 60 secondi ciascuno.

01_meissa

O8 III - Meissa (o Heka, Lambda Orionis) è una gigante blu nella costellazione di Orione. È una stella doppia a poco più di 1.000 anni luce da noi: la classificazione spettrale della principale (che ha una temperatura superficiale di 35.000 gradi ed è 65.000 volte più luminosa del Sole) è O8 III, la secondaria è una stella B circa 5.500 volte più luminosa del Sole.

Il colore dominante di una stella di classe O è il blu e la temperatura superficiale va dai 33.000 °K in su.

02_bellatrix

B2 III - Bellatrix (Gamma Orionis) è una gigante blu a 22.000 gradi e 6.400 volte più luminosa del Sole. Appare nella regione di cielo della costellazione di Orione e dista da noi circa 240 anni luce. Rispetto al Sole è molto giovane: si stima che abbia soltanto 20 milioni di anni, contro i 4,6 miliardi della nostra stella.

Il colore dominante di una stella di classe B è il blu-bianco e la temperatura superficiale va dai 10.000 ai 33.000 °K.

03_castore

A1 V - Castore (Alfa Geminorum), nella costellazione dei Gemelli, è una stella bianca di sequenza principale: si definiscono così le stelle che nel nucleo fondono idrogeno in elio (processo rivelato dallo spettro). La sua distanza stimata è di 51 anni luce e la sua temperatura superficiale di circa 10.000 gradi. Il sistema di Castore è molto complesso: la stella principale ha una compagna, ma ci sono altre due coppie di stelle che formano quindi, con le precedenti, un sistema con sei componenti totali.

Il colore dominante di una stella di classe A è il bianco e la temperatura superficiale va dai 7.500 ai 10.000 °K.

04_procione

F5 IV-V - Procione (Alfa Canis Minoris), nella costellazione del Cane Minore, è una nana bianco-gialla che ha come compagna una debole nana bianca (Procione B). Procione è l'ottava stella più brillante del cielo, ma la sua luminosità è principalmente dovuta al fatto che è anche una delle stelle più vicine a noi, a circa 11,4 anni luce. In effetti Procione A è intrinsecamente solo 7 volte più luminosa del Sole e ha una temperatura superficiale di circa 6.500 K.

Il colore dominante di una stella di classe F è il giallo-bianco e la temperatura superficiale va dai 6.000 ai 7.500 °K.

05_capella

G8 III - Capella (Alfa Aurigae), nella costellazione dell'Auriga, a 42 anni luce da noi, è una stella binaria composta da due giganti gialle di classe spettrale G e di circa 2,5 masse solari ciascuna. Hanno una temperatura superficiale di circa 5.000 K e una luminosità, ciascuna, 70 volte quella del Sole. Poco distante c'è un'altra coppia di stelle che fa parte del sistema: Capella C e Capella D, due piccole stelle rosse.
 
A questa classe appartiene anche il nostro Sole, G2 V, una nana gialla con temperatura superficiale di circa 5.800 K e raggio di 700.000 km.

Il colore dominante di una stella di classe G è il giallo e la temperatura superficiale va dai 5.200 ai 6.000 °K.

06_aldebaran

K5 III - Aldebaran (Alfa Tauri) è la stella più brillante della costellazione del Toro. È una gigante arancione 500 volte più luminosa del Sole, distante da noi circa 66 anni luce: la temperatura superficiale è di circa 4.000 K e il suo colore è evidente anche a occhio nudo.

Il colore dominante di una stella di classe K è il giallo-arancio e la temperatura superficiale va dai 3.700 ai 5.200 °K.

07_betelgeuse

M1-2 Iab - Betelgeuse (Alfa Orionis) è una supergigante rossa nella costellazione di Orione in una fase avanzata della propria evoluzione, con episodi di variabilità (pulsante semiregolare) che rendono difficile stimarne la distanza (tra i 400 e i 600-640 anni luce da noi) e la dimensione: oggi si ritiene che possa avere un raggio di oltre 1.000 volte quello del Sole. La luminosità intrinseca è 135.000 volte quella della nostra stella. Anche per Betelgeuse il colore rosso-arancione, dovuto alla sua temperatura superficiale di soli 3.500 K, è evidente a occhio nudo.

Il colore dominante di una stella di classe M è il rosso e la temperatura superficiale è inferiore ai 3.700 °K.

09_riepilogo

Una riepilogo - Le stelle hanno temperature superficiali variabili fra i 2.000 e i 40.000 K. Le classi spettrali sono solitamente elencate dalla più calda alla meno calda.
Fonte: Wikipedia, Classificazione stellare, Le classi di Harvard

In astronomia, la classificazione spettrale è il modo di catalogare le stelle in base al colore, determinato anche dalla temperatura superficiale: le stelle blu sono molto calde, quelle rosse più fredde.
 
Per la maggior parte delle stelle si usano le lettere O, B, A, F, G, K, M: per ricordare la sequenza c'è una frase ad hoc in inglese, Oh Be A Fine Girl, Kiss Me (oh, sii una ragazza gentile, baciami), con Guy sostituibile a Girl. Alla lettera si aggiunge una cifra da 0 a 9 per una classificazione più fine, e un numero romano indica infine la classe di luminosità: I supergigante, II gigante luminosa, III gigante normale, IV subgigante, V stella di sequenza principale, VI nana.
 
Le foto sono dell'11 febbraio 2016, scattate da Arquata Scrivia (Alessandria) con un telescopio Astrophysics da 105 mm di apertura e 630 mm di lunghezza focale; la fotocamera è una Canon 400 D impostata a 1600 ISO. Ogni foto è la somma di 5 frame da 60 secondi ciascuno.