Cinque pianeti in fila per uno

Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno: nei prossimi giorni, i più mattinieri potranno ammirarli tutti allineati, poco prima del sorgere del Sole. Ecco come distinguerli.

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I cinque pianeti allineati da sud est a ovest. Speciali comparse, le stelle Antares e Spica, che si mostreranno tra Saturno e Marte, e Marte e Giove, rispettivamente. Ingrandisci la foto|Sky & Telescope / traduzione Focus.it

È tempo di spolverare il binocolo: dagli ultimi giorni di gennaio fino al 20 febbraio circa, il cielo del mattino sarà teatro di uno spettacolare e raro allineamento. Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno si mostreranno tutti su un'ipotetica linea che da sudest sale verso sudovest (per gli osservatori dell'emisfero nord).

 

Per la prima volta dopo 10 anni, saranno visibili simultaneamente (e non alcuni alla sera e altri al mattino), circa 45 minuti prima del sorgere del Sole. In un colpo solo, tutti i pianeti visibili ad occhio nudo dalla Terra, in fila e osservabili senza neanche girare la testa.

insieme (apparentemente). La ragione dell'inusuale allineamento risiede nel fatto che tutti e cinque i pianeti si troveranno nello stesso momento, sullo stesso piano dell'eclittica rispetto al Sole: poiché anche la Terra si trova su quel piano, li percepiremo come allineati (una situazione diversa dal classico "allineamento planetario", che implica che tre o più pianeti si trovino sulla stessa linea immaginaria se visti da sopra il Sistema Solare).

 

Una simulazione del cielo del 30 gennaio alle 6:30 del mattino, dalle latitudini dell'Italia centrale. Clicca sulla foto per ingrandirla. | Marco Galliani / Stellarium via Media Inaf

Come riconoscerli. Giove sorgerà per primo, nelle ore serali, seguito da Marte poco dopo la mezzanotte e quindi da Saturno, Venere e Mercurio. Venere e Giove si distingueranno in luminosità; Marte ha un caratteristico colore rossastro mentre Saturno, meno brillante di Giove, è più facile da confondere con un astro. Lo riconoscerete dal colore giallastro e dal fatto che apparirà tra Marte e Venere. Inoltre, un comune binocolo dovrebbe rivelarne la forma allungata (dovuta agli anelli). Mercurio sarà il più ostico da scovare, perché vicino al Sole che sorge.

 

Il prossimo appuntamento. Chi dovesse perdersi lo spettacolo avrà una seconda chance di osservare il quintetto tra il 13 e il 19 agosto. Questa volta però lo show sarà visibile poco prima del tramonto, e meglio godibile dall'emisfero sud. Poi, si ripeterà soltanto nel 2018.

 

20 Gennaio 2016 | Elisabetta Intini