Cinquant'anni di immagini spettacolari dall'ESO

L'Osservatorio Europeo Australe compie oggi cinquant'anni. Ecco le immagini più belle catturate dai suoi telescopi (e i telescopi stessi).
Per celebrare il suo cinquantesimo anniversario potete seguire Un giorno nella vita dell'ESO (a partire dalle ore 11), un evento in diretta web con osservazioni del cielo e dibattiti con gli astronomi.
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L'ESO (Osservatorio Europeo Australe) è la principale organizzazione intergovernativa in Europa, fondata esattamente cinquant'anni fa da Belgio, Francia, Germania, Olanda e Svizzera per la costruzione di un osservatorio astronomico nell'emisfero australe. Dal 1982 ne fa parte anche l'Italia. Fino a oggi l'ESO ha costruito alcune delle strumentazioni più sofisticate al mondo, dislocate in Cile tra La Silla, Paranal e Chajnantor, e ha in cantiere due progetti ambiziosi.

Il primo osservatorio costruito dall'ESO si trova a La Silla, a 2400 metri di altitudine, ed è uno degli osservatori terrestri più produttivi. Qui si trovano telescopi ottici con specchi di diametro fino a 3,6 metri, come quello nella foto, dotato di un sofisticato cacciatore di esopianeti.

Foto: © S. Brunier/ESO

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Paranal è il centro più importante di astronomia europea. Qui, a 2600 metri di altitudine, si trova il Very Large Telescope (VLT), attivo dal 1999. Questo strumento permette di catturare oggetti nello spazio 4 miliardi di volte meno luminosi di quelli visibili a occhio nudo.

Foto: © ESO/H.H. Heyer

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ALMA è uno degli ultimi progetti di ESO e nasce dalla collaborazione con l'Estremo Oriente e il Nord America. La costruzione di questo centro, situato sulla piana di Chajnantor (5000 metri di altitudine) sarà conclusa nei prossimi mesi e sarà rivoluzionaria per l'osservazione dell'universo attraverso le radiazioni millimetriche.

© Foto: ESO/B. Tafreshi

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Dopo ALMA, il prossimo importantissimo passo per l'ESO e per l'astronomia in generale sarà la costruzione dell'European Extremely Large Telescope, quello che diventerà il più grande telescopio al mondo. Ecco un prototipo nell'immagine. La costruzione comuncerà probabilmente nella prossima decade.

Foto: © ESO/L. Calçada

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La Nebulosa di Orione, a 1350 anni luce dalla Terra, fotografata dal telescopio a infrarossi dell'Osservatorio di Paranal.

© Foto: ESO/J. Emerson/VISTA

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La nebulosa NGC 2467 e i suoi dintorni, nella costellazione della Poppa. Questa è un'area molto "feconda", dove nascono in continuazione nuove stelle.

© Foto: ESO

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Ecco l'RCW 120, nella costellazione dello Scorpione, catturata grazie a osservazioni submillimetriche.

© Foto: ESO/APEX/DSS2/ SuperCosmos/ Deharveng(LAM)/ Zavagno(LAM)

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La Nebulosa Elica fotografata dall'osservatorio di La Silla. La luce blu al centro dell'immagine è provocata dagli atomi di ossigeno sottoposti all'intensa radiazione ultravioletta della stella centrale.

© Foto: ESO

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La Nebulosa Fiamma e i suoi dintorni, nella costellazione di Orione.

© Foto: ESO/J. Emerson/VISTA

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La galassia a spirale Messier 104, meglio conosciuta come il "Sombrero", situata nella costellazione della Vergine a circa 50 milioni di anni luce.

© Foto: ESO/P. Barthel

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Questa fotografia, scattata nel 1999, raffigura la Nebulosa Granchio nella costellazione del Toro, composta dai resti di una supernova e distante circa 6000 anni luce. La supernova in questione fu osservata per la prima volta nel 1054. Al suo interno si trova una stella di neutroni che gira su se stessa 30 volte al secondo.

© Foto: ESO

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Questa spettacolare panoramica è la combinazione di due immagini, una recente, l'altra più vecchia, della Nebulosa della Carena e dei suoi dintorni.

© Foto: ESO

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La Nebulosa Testa di Cavallo e i suoi dintorni, fotografata da Paranal.

© Foto: ESO

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Grazie al Very Large Telescope un'équipe internazionale di astronomi ha scoperto questo raro caso di fusione di tre galassie: due a spirale e una irregolare. Questo sistema di galassie è stato chiamato "L'uccello", ma può ricordare anche Campanellino, la fatina di Peter Pan.

© Foto: ESO

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Ecco cosa si può ottenere con il GigaGalaxy Zoom dell'ESO: una vista a 340 milioni di pixel del cielo tra la costellazione del Sagittario e dello Scorpione.

© Foto: ESO/S. Guisard

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Una delle migliori fotografie che ritraggono l'ammasso globulare Omega Centauri, nella costellazione del Centauro.

© Foto: ESO/INAF-VST/OmegaCAM

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La parte meridionale della Grande Nube di Magellano. Le parti verdastre indicano aree particolarmente calde.

© Foto: ESO

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La Nebulosa Omega fotografata dall'Osservatorio di La Silla.

© Foto: ESO

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La galassia Centaurus A e suoi getti, emanati dal buco nero centrale. Si tratta di una composizione di immagini ottenute con tre strumenti, operanti a lunghezze d'onda molto diverse.

© Foto: ESO/WFI (Optical); MPIfR/ESO/APEX/A.Weiss et al. (Submillimetre); NASA/CXC/CfA/R.Kraft et al. (X-ray)

L'ESO (Osservatorio Europeo Australe) è la principale organizzazione intergovernativa in Europa, fondata esattamente cinquant'anni fa da Belgio, Francia, Germania, Olanda e Svizzera per la costruzione di un osservatorio astronomico nell'emisfero australe. Dal 1982 ne fa parte anche l'Italia. Fino a oggi l'ESO ha costruito alcune delle strumentazioni più sofisticate al mondo, dislocate in Cile tra La Silla, Paranal e Chajnantor, e ha in cantiere due progetti ambiziosi.

Il primo osservatorio costruito dall'ESO si trova a La Silla, a 2400 metri di altitudine, ed è uno degli osservatori terrestri più produttivi. Qui si trovano telescopi ottici con specchi di diametro fino a 3,6 metri, come quello nella foto, dotato di un sofisticato cacciatore di esopianeti.

Foto: © S. Brunier/ESO