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Che cos’è la precessione degli equinozi?

La precessione degli equinozi è il risultato di un movimento molto lento della Terra, che fa cambiare l'orientamento del suo asse di rotazione.

La precessione dell'asse della Terra
Il moto di precessione: la Terra ruota (frecce bianche) attorno al suo asse (rosso) in un giorno; l'asse, a sua volta, compie un percorso circolare nella direzione opposta (cerchio bianco) in circa 25.000 anni. L'inclinazione resta la stessa, ma varia l'orientamento. | NASA, Mysid / via WikiMedia

La precessione degli equinozi è il risultato dello spostamento dell'asse attorno al quale la Terra compie la sua rotazione giornaliera: la causa dello spostamento è molteplice, ma la principale forza in gioco è l'attrazione gravitazionale combinata di Sole e Luna. La loro forza di attrazione passerebbe per il centro della Terra, se questa fosse una sfera perfetta, e l'asse non devierebbe. Essendo però schiacciata ai poli e rigonfia all'equatore, l'effetto della gravità di Sole e Luna determina una "lenta spinta" sull'asse di rotazione che, facendo perno nel centro della Terra, oscilla tracciando nello spazio due coni simmetrici (paragonabili a quello che compie l'asse di una trottola mentre gira) in circa 25.800 anni.

 

A causa di questo moto i poli celesti si spostano, e la stella che indica il nord non è sempre la stessa: quando fu costruita la Piramide di Cheope, nel 2700 a.C. (quasi 5.000 anni fa), era Thuban (Alpha Draconis), nella costellazione del Dragone. Oggi è quella che chiamiamo Stella Polare, o Polaris, che in realtà è un sistema stellare triplo nella costellazione dell'Orsa minore. Lentamente il nord celeste si allontanerà sempre di più da Polaris e tra 14.000 anni circa coinciderà con Vega, nella costellazione della Lira.

 

La precessione fa sì che anche il piano dell'equatore si sposti rispetto al piano dell'eclittica (in cui giace l'orbita della Terra intorno al Sole): i punti equinoziali (i punti d'intersezione dei due piani) si muovono, causando ogni anno circa 50 secondi d'arco d'anticipo dell'equinozio di primavera.

18 giugno 2020