Che cosa c'è nel kit dei medicinali della ISS?

Il contenuto della "cassetta di emergenza" sulla Stazione Spaziale, a disposizione degli astronauti.

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La preparazione dei vari kit medicinali per la ISS, divisi per colore. 10 modi in cui gli astronauti aiutano la tua salute|NASA

Ogni casa che si rispetti ha la sua - più o meno organizzata - cassetta dei medicinali. La Stazione Spaziale Internazionale non fa eccezione: il contenuto del suo "armadietto" per le emergenze contiene circa 190 tipi di farmaci, etichettati in inglese e in russo, e sostituiti, per precauzione, ogni sei mesi (nello Spazio è più facile che si deteriorino).

 

I più richiesti. I farmaci più regolarmente utilizzati, tra i 380 indicati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per le esplorazioni spaziali - sono quelli che hanno a che fare con il sonno (più difficile, in microgravità), con l'indebolimento osseo e muscolare nonché con i disturbi della pelle dovuti all'ambiente chiuso: uno studio del 2015 ha evidenziato un discreto ricorso a medicinali contro le eruzioni cutanee e a qualche goccia di sonnifero, così come avveniva, e avviene, per gli equipaggi dei sottomarini.

Contenuto svelato. L'elenco più dettagliato di farmaci portati in orbita è stato fornito nel 2016 in seguito a una richiesta promossa da Vice, che faceva appello a una legge per la libertà di informazione in vigore negli USA affinché questi dati, pur sempre relativi a un'agenzia federale, fossero resi pubblici (qui l'inventario completo, in 62 pagine).

 

Ordine. Le varie categorie di medicinali sono organizzate per colore: il blu per i kit diagnostici di bordo, il viola per i medicinali a somministrazione orale, il marrone per i preparati ad uso topico o da iniettare (se riuscite a non far fluttuare l'ago!), il rosso per quelli di emergenza...

Assortimento. Particolarmente ben rappresentati sono i lubrificanti (chirurgici, intranasali ma soprattutto oculari: gli occhi sono tra gli organi che più risentono della microgravità); i contraccettivi ormonali che molte astronaute probabilmente usano per controllare il ciclo e malesseri connessi, anche prima di partire (e non per fare sesso nello spazio); e gli antidepressivi, per la regolazione dell'umore e la cura di disturbi visivi, insonnia, mal di viaggio, perdita d'appetito e altri malanni.

 

Aggiungete garze, ibuprofene, sacchetti ermetici, buste piene d'acqua per idratare, e avrete un quadro più ampio del kit medico di bordo.

 

Monitorati. Ogni occupante ha una cartella medica e ciascuna operazione è strettamente seguita dal controllo di Terra, che richiede in genere anche fotografie che possano dettagliare l'andamento, per esempio, di una ferita. I membri dell'equipaggio sono addestrati alle manovre salvavita, e una persona a bordo funziona da referente medico anche per piccoli interventi (ma finora, fortunatamente, non si sono verificate necessità di chirurgia spaziale).

 

 

27 Luglio 2017 | Elisabetta Intini