Chandra celebra l'Anno Internazionale della Luce

Il 2015 è stato eletto dalle Nazioni Unite l'anno dedicato alla celebrazione delle fonti luminose e delle scienze che, sull'osservazione della luce, si fondano. Una di queste è l'astronomia: per l'occasione, il telescopio ai raggi X Chandra ha rilasciato 5 foto spettacolari.

La luce è vitale per la nostra sopravvivenza ma anche per l'esistenza stessa di una vasta gamma di discipline scientifiche. Tra queste spicca l'astronomia: per celebrare degnamente l'Anno dedicato alla luce, i responsabili alla Nasa dell'osservatorio ai raggi X Chandra hanno diffuso alcune immagini ottenute incrociando ai dati del telescopio quelli di altri osservatori sintonizzati su diverse lunghezze d'onda dello spettro elettromagnetico. Nella foto, ciò che resta della supernova SNR E0519-69.0, nella Grande Nube di Magellano. La parte in blu corrisponde alle osservazioni ai raggi X di Chandra, quella esterna in rosso alla luce visibile captata da Hubble. Questa immagine e le successive sottolineano la vasta gamma di informazioni che possiamo trarre dall'osservazione di fonti luminose, anche molto distanti da noi.

La Galassia Vortice di Messier 51, a 30 milioni di anni luce dalla Terra, è una galassia a spirale come la Via Lattea. Questa immagine composita combina ai dati ai raggi X di Chandra, in viola, gli ultravioletti del telescopio GALEX (Galaxy Evolution Explorer), in azzurro, la luce visibile di Hubble (in verde) e gli infrarossi di Spitzer (in rosso). Comparando le osservazioni nelle varie lunghezze d'onda luminose, gli scienziati possono acquisire una migliore conoscenza di alcuni fenomeni celesti.

Senza i dati di Chandra e "colleghi" sarebbe impossibile comprendere la struttura della galassia Cygnus A, a 700 milioni di anni luce da noi. Al centro in blu, nei raggi X di Chandra, si trova una gigantesca bolla di gas roventi; esternamente, a 300 mila anni luce dal centro, osserviamo onde radio provenire da un buco nero supermassiccio presente al centro della galassia (colte dal telescopio Very Large Array); completano la vista i dati nella luce visibile captati da Hubble e dal Digitized Sky Survey.

Le osservazioni ai raggi X di Chandra e di XMM-Newton (in blu), insieme ai dati radio del Australia Telescope Compact Array (in rosa) e alla luce visibile del Digitized Sky Survey (in giallo) hanno rivelato la presenza di una nebulosa nella regione MSH 11-62: si tratta con ogni probabilità, da residuo di una supernova, quello che resta di una stella morente.

Un altro avanzo di supernova fatto uscire allo scoperto da un attento lavoro di squadra: osservato per la prima volta da astronomi cinesi 2000 anni fa, RCW 86 può oggi essere ammirato in altre gamme di onde luminose invisibili all'occhio umano. L'immagine combina i raggi X di Chandra, in rosa e blu, alla luce visibile osservata dal telescopio Curtis Schmidt presso l'osservatorio Cerro Tololo (in giallo). Oltre ad aver rilasciato queste belle immagini, Chandra ha condiviso alcune delle sue migliori foto nel progetto Light: Beyond the Bulb, dedicato all'osservazione della luce in numerosi campi della scienza.

La luce è vitale per la nostra sopravvivenza ma anche per l'esistenza stessa di una vasta gamma di discipline scientifiche. Tra queste spicca l'astronomia: per celebrare degnamente l'Anno dedicato alla luce, i responsabili alla Nasa dell'osservatorio ai raggi X Chandra hanno diffuso alcune immagini ottenute incrociando ai dati del telescopio quelli di altri osservatori sintonizzati su diverse lunghezze d'onda dello spettro elettromagnetico. Nella foto, ciò che resta della supernova SNR E0519-69.0, nella Grande Nube di Magellano. La parte in blu corrisponde alle osservazioni ai raggi X di Chandra, quella esterna in rosso alla luce visibile captata da Hubble. Questa immagine e le successive sottolineano la vasta gamma di informazioni che possiamo trarre dall'osservazione di fonti luminose, anche molto distanti da noi.