Spazio

Cercava Zuma, ha trovato IMAGE

Un astrofilo appassionato di ricerca di satelliti segreti, mentre era all’inseguimento del satellite spia americano Zuma, ne ha scovato uno che si riteneva morto dal 2005 e che invece è ancora in attività.

Esistono diversi tipi di astrofili: coloro che si dedicano esclusivamente a realizzare belle fotografie del cielo, chi aiuta gli astronomi a cercare nuovi oggetti come asteroidi e comete e chi si dedica all’inseguimento di satelliti, soprattutto quelli considerati “spia” e dei quali si conosce pochissimo della loro orbite.

Uno dei più noti amanti della ricerca di satelliti spia è Marco Langroek che scrive su un blog molto visto perché fornisce informazioni altrimenti difficili da avere sui satelliti segreti.

Langroek di recente si è messo sulle tracce del satellite super segreto Zuma, portato in orbita da un razzo Falcon 9 di SpaceX. Il satellite del governo degli Stati Uniti, infatti, sembrava essersi perso dopo il distacco dal razzo vettore e Langroek pare sia riuscito a trovare la sua orbita.

La scoperta di IMAGE. Un altro cacciatore di satelliti misteriosi, Scott Tilley, è stato ancora più fortunato: scandagliando il cielo alla ricerca di Zuma, ha trovato un altro satellite che si pensava ormai morto da una dozzina d’anni e che invece è ancora attivo e in grado di proseguire la sua missione.

Il satellite della NASA IMAGE © NASA

Si tratta del satellite IMAGE (Imager for Magnetopause-to-Aurora Global Exploration) della NASA che era stato lanciato nel 2000 e che aveva il compito di studiare la magnetosfera.

Nel 2006 - dopo aver perso ogni contatto con il satellite - la NASA lo dichiarò morto. In realtà, però, pare che il veicolo spaziale sia tornato ad essere operativo dopo aver spento e riacceso i propri computer. Purtroppo però la NASA si era dimenticato di lui.

Altri casi di satelliti zombiE. Dai primi rilevamenti sembra che effettivamente alcuni strumenti siano ancora attivi e in grado di raccogliere e inviare a Terra importanti informazioni scientifiche.

Non sarebbe la prima volta che un satellite dato per morto “ritorni” in vita. Un primo caso è quello del satellite LES-1, abbandonato nel 1967, ma che a distanza di oltre 45 anni, nel 2013 è stato ritrovato ancora attivo. Poi c'è la storia della sonda ISEE-3, inviata nello spazio per studiare il Sole. È rimasta spenta per 27 anni e nel 2014 è stata risvegliata. Purtroppo però un problema ai motori l’ha fatta morire definitivamente.

30 gennaio 2018 Luigi Bignami
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