Scienza

Cento giorni al "GO" per Samantha Cristoforetti

Mancano poco più di tre mesi al via della missione del Capitano dell'Aeronautica Militare Samantha Cristoforetti sulla Stazione Spaziale Internazionale, dove vi rimarrà per sei mesi. Ecco come sta completando la preparazione, tra varie simulazioni di eventi catastrofici.

Mancano circa 100 giorni al lancio verso la Stazione Spaziale Internazionale di Samantha Cristoforetti, la prima donna astronauta italiana. Il lancio infatti, è fissato per le 21:57 del 23 novembre.

In questi giorni Cristoforetti si trova a Star City, la Città delle Stelle appena fuori Mosca, dove sta perfezionando il suo addestramento. «La nostra preparazione – spiega l’astronauta - è già terminata a maggio, quando eravamo pronti a sostituire la missione che ci ha preceduti nel caso in cui fosse andato storto qualcosa all’ultimo momento. Ora stiamo mantenendo la preparazione cercando di affiatarci sempre più».

Cristoforetti all'interno della capsula Soyuz. | Esa

ALLARMI DI TUTTI I TIPI. In questi giorni Samantha Cristoforetti si è cimentata con prove di allarmi estremi. In un caso, per esempio, si è sottoposta a una prova di ritorno a Terra con la Soyuz con emergenza, dopo lo sgancio dalla ISS.

Durante il ritorno, però, si è pensato di inserire nel programma di volo simulato una perdita d’aria dalla Soyuz, a cui si è aggiunto un ulteriore guasto: una depressurizzazione delle condutture dell’elio ad alta pressione. Un incidente serio, a cui non si può far fronte senza preparazione.

"Sfighe" spaziali. Circa una settimana fa, in un'altra simulazione, all’equipaggio di Cristoforetti è “capitato” di dover far fronte a una improvvisa depressurizzazione di un modulo della ISS.

Cristoforetti con la maschera rosa da indossare in caso di perdita di ammoniaca. | Esa

L’incidente si era verificato in un modulo russo e questo ha richiesto all’equipaggio di abbandonare il cuore del segmento russo, obbligando una parte dell’equipaggio a lasciare la Stazione Spaziale.

i TRE PERICOLI PRINCIPALI. Ma quali sono le situazioni più pericolose che si potrebbero verificare realmente? «Sono tre – spiega Cristoforetti- la prima riguarda un incendio a bordo della ISS, molto improbabile, ma davvero pericoloso. Il secondo la possibilità che un micro meteorite colpisca la stazione spaziale depressurizzandola. Un po’ quel che è successo nel film Gravity, seppur non così catastrofico altrimenti non ci sarebbe via di scampo. Il terzo riguarda la perdita dell’ammoniaca, che serve per raffreddare le linee elettriche dei pannelli solari». Se entrasse nella stazione spaziale gli astronauti avrebbero pochissimi mintui per mettersi in salvo, data la tossicità della sostanza.

Hydrolab: la piscina spaziale dove si è allenata Samantha
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SETTIMO ITALIANO NELLO SPAZIO. Samantha sarà il settimo astronauta italiano a volare nello spazio e il quarto ad entrare nella Stazione Spaziale, dopo Umberto Guidoni, Roberto Vittori, Paolo Nespoli e Luca Parmitano. Anche Cristoforetti, come gli ultimi tre astronauti italiani, vivrà una lunga esperienza spaziale, rimanendo lassù per circa sei mesi. Ad accompagnarla vi saranno un astronauta americano ed uno russo, Anton Shkaplerov e Terry Virts. Durante la missione Cristoforetti vedrà l’arrivo di altri tre astronauti, un americano e due russi che per la prima volta rimarranno a bordo della ISS per un anno intero. Questo servirà per studiare il comportamento del corpo umano durante i lunghi viaggi nello spazio.

Vita quotidiana sulla ISS
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AGENZIA SPAZIALE ITALIANA E AERONAUTICA. La missione di Cristoforetti - che è realizzata dall’Agenzia Spaziale Italiana con la collaborazione di quella europea e dell’Aeronautica Militare - ha un sito web ufficiale Avamposto 42, che da un lato il nome richiama qualcosa di fantascientifico (a ricordo della passione di Samantha per la fantascienza), ma che nella realtà «vuole essere un punto d’incontro tra me e tutte le persone che vorranno seguire questa missione», spiega l’astronauta.

Alla spedizione spaziale è stato dato il nome di Futura ed avrà, oltre a numerosi altri punti chiave, quello della nutrizione e della salute nello spazio e sulla Terra, con lo scopo di aiutare le persone a condurre uno stile di vita sano, qui sul nostro pianeta.

18 agosto 2014 Luigi Bignami
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