Breakthrough Listen affina lo sguardo: nuovi telescopi per cercare segnali alieni

L'iniziativa che scandaglia le stelle vicine alla ricerca di vita extraterrestre aggiunge alla sua squadra una rete di telescopi specializzata nel captare brevi impulsi luminosi, nel tentativo di allargare il campo di osservazione.

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Uno dei telescopi della rete VERITAS.|Wikimedia Commons

Finora la ricerca di altre civiltà evolute nello Spazio è avvenuta soprattutto attraverso l'ascolto di radiosegnali celesti. Ma poiché questo tipo di approccio non sembra aver dato i risultati sperati, gli scienziati impegnati in questa "caccia al tesoro" hanno deciso di estendere le indagini anche ad altre, possibili forme di contatto.

 

L'iniziativa Breakthrough Listen, il progetto finanziato dal miliardario russo Yuri Milner per ricercare forme di comunicazioni extraterrestri intelligenti attorno al milione di stelle più vicine al Sole, si è arricchita di nuovi strumenti: alla squadra si sono aggiunti i quattro telescopi dell'osservatorio VERITAS (Very Energetic Radiation Imaging Telescope Array System) in Arizona, specializzati nell'individuare deboli impulsi di luce ottica lunghi pochi nanosecondi - un'altra possibile forma di trasmissione di segnali da civiltà lontane.

Se non siamo soli, dove sono tutti? | Joel Tonyan, Flickr

Indizi indiretti. VERITAS è una collezione di telescopi con specchi di 12 metri di diametro specializzata nella rilevazione di fonti celesti di raggi gamma. I flash di luce che fanno gola alla Breakthrough Listen si formano quando raggi gamma altamente energetici impattano con l'atmosfera terrestre, formando la versione ottica di un boom sonico. Di solito i raggi gamma non attraversano l'atmosfera, ma le tracce dei rapidi impulsi luminosi - la cosiddetta radiazione di Cherenkov - aiutano a capire dove i raggi gamma hanno colpito, e sono utili per risalire alle fonti di queste emanazioni energetiche.

 

Breakthrough Listen userà i quattro telescopi contemporaneamente per individuare questi rapidi segnali luminosi, nella speranza possano rivelarsi una sorta di Codice Morse extraterrestre. Trovare qualcosa è improbabile, ma teoricamente non impossibile. In passato la NASA ha usato segnali ottici per inviare dati nello Spazio, e non è detto che una civiltà aliena non possa fare altrettanto.

 

Sensibili. I telescopi VERITAS potrebbero captare il segnale luminoso del più potente laser terrestre da una distanza pari a quella della Stella di Tabby, a 1.470 anni luce. Ma poiché la maggior parte delle altre stelle indagate da Breakthrough Listen è molto più vicina, si potrebbero cogliere impulsi anche 10 mila volte più deboli. Non resta che aspettare che qualcuno dall'altro capo del filo abbia voglia di parlare...

 

 

06 Agosto 2019 | Elisabetta Intini