BepiColombo: fissata la data di lancio, destinazione Mercurio

Fissata per il prossimo ottobre la partenza della prima missione europea verso il più piccolo pianeta del Sistema Solare: importanti obiettivi scientifici e una forte partecipazione italiana.

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BepiColombo e la Terra, sullo sfondo, in un rendering pre-missione. Il nome della missione è un omaggio all'astronomo, fisico e matematico italiano Giuseppe Colombo, detto Bepi (1920-1984).|ESA

Finalmente c'è una data di lancio per la prima missione spaziale europea nell'orbita di Mercurio: BepiColombo, frutto di una collaborazione tra l'ESA e la giapponese JAXA, partirà dallo spazioporto di Korou, Guiana francese, il 18 ottobre 2018.

 

Un razzo Ariane 5 porterà fuori dall'atmosfera terrestre una configurazione di tre sonde incastonate: due orbiter - l'europeo MPO (Mercury Planetary Orbiter) e il giapponese MMO (Mercury Magnetospheric Orbiter) - più un modulo europeo di trasferimento (MTM, Mercury Transfer Module) alimentato a pannelli solari.

Quest'ultimo permetterà di compiere le complesse manovre orbitali, inclusi i nove flyby della Terra, di Venere e di Mercurio, che porteranno infine le sonde nell'orbita definitiva del piccolo pianeta roccioso. Il primo sorvolo ravvicinato di Mercurio avverrà tra 3 anni, e la missione dovrebbe durare in tutto 7 anni. Scopo della collaborazione è studiare il campo magnetico di Mercurio, ma anche forma, struttura, geologia, origine ed evoluzione del pianeta.

 

Compiti precisi. L'orbiter MPO osserverà il pianeta da un'orbita bassa, da un'altezza compresa tra i 480 e i 1500 km, con 11 strumenti scientifici incentrati sul telerilevamento e la radioscienza. Il Mercury Magnetospheric Orbiter (MMO) si posizionerà in orbita polare da dove invierà dati sul campo magnetico di Mercurio e sul vento solare. Quando la sonda avrà raggiunto Mercurio, i tre moduli saranno rilasciati in sequenza, e ciascuno si posizionerà nell'orbita stabilita. Il Modulo Transfer non ha carico scientifico, ma sarà cruciale nella fase di viaggio.

 

Fiore all'occhiello. La missione vede un sostanziale contributo dell'Agenzia Spaziale Italiana, responsabile di 4 esperimenti scientifici, del'Istituto nazionale di astrofisica (INAF) e del mondo industriale italiano, con Thales Alenia Space alla guida di 35 aziende europee. Se qualcosa dovesse ritardare il lancio, la finestra utile per la partenza rimarrà comunque aperta fino al 29 novembre. Nell'animazione qui sotto potete vedere un riassunto delle fasi salienti del viaggio.

 

 

05 Agosto 2018 | Elisabetta Intini