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Un tour in 3D dell'asteroide Bennu

Alla vigilia del passaggio della sonda OSIRIS-REx su Bennu lasciatevi trasportare in un ideale percorso tra i massi che compongono l'asteroide.

Bennu in 3D
Una veduta di Bennu estremamente dettagliata. | NASA's Goddard Space Flight Center (data: NASA/University of Arizona/CSA/York University/MDA)

Il 20 ottobre 2020 la sonda della NASA OSIRIS-REx affronterà una lenta discesa sull'asteroide Bennu per prelevare delicatamente campioni di polvere e di piccole rocce dalla sua superficie, dopo aver sparato una carica d'azoto sul suolo per sollevare materiale. In attesa di questa fase della missione, la NASA ha rilasciato uno straordinario tour in 3D del corpo celeste, un piccolo asteroide di soli 500 m di diametro composto da una miriade di massi di varie dimensioni, una pila di scarti di un asteroide primitivo più grande andato distrutto.

 

Abile regia. Il Scientific Visualization Studio della NASA ha messo insieme le immagini catturate da due strumenti a bordo della sonda, l'OSIRIS-REx Laser Altimeter (OLA), un altimetro sviluppato dall'agenzia spaziale canadese che ha fornito mappe dettagliate dei possibili siti di atterraggio e delle dimensioni dei massi superficiali, e la PolyCam, una telecamera telescopica che ha raccolto immagini ad alta risoluzione di Bennu. Le potete ammirare in questo video:

 

 

a grana spessa. Quando OSIRIS-REx arrivò su Bennu nel dicembre 2018, le prime immagini dell'asteroide confermarono che il corpo celeste è composto da materiale disgregato tenuto insieme dalla gravità; per effetto della rapida rotazione (completa un giro ogni 4 ore e 29 minuti) Bennu ha assunto la caratteristica forma a diamante o a trottola. Gli scienziati sono però rimasti sorpresi nel constatare che l'asteroide non è fatto di materiale fine simile a sabbia o a ghiaia; è anzi disseminato di massi rugosi e imponenti, alcuni dei quali grandi come auto, case, persino campi da calcio.

Luoghi mitologici. Nell'animazione ne vediamo alcuni in incredibile dettaglio: il Simurgh Saxum, che prende il nome da un uccello della mitologia persiana depositario della conoscenza, definisce il primo meridiano dell'asteroide e serve come base per il suo sistema di coordinate; il Roc Saxum, il masso più esteso di Bennu, più largo di un campo da calcio, porta il nome di un uccello predatore della tradizione mediorientale che può agguantare elefanti nei suoi artigli; il Gargoyle Saxum, come i mostri a guardia delle cattedrali in Francia, è uno degli oggetti più scuri presenti su Bennu, mentre Ocypete, chiamato come una delle Arpie della mitologia greca, si trova vicino a uno dei luoghi considerati attivi di Bennu, dove è stata osservata in passato un'emissione di particelle.

 

Benben è il masso più alto dell'asteroide, con i suoi 21 metri di altezza. Si chiama come la collinetta primordiale emersa dalle acque nel mito della creazione egizio. Le immagini indugiano infine su una serie di massi molto chiari sparsi nell'emisfero sud di Bennu, che portano la firma spettrale di un tipo di silicati, i pirosseni, che difficilmente possono essersi formati su questo asteroide. Si pensa provengano da un altro asteroide, Vesta, e che siano stati consegnati a Bennu attraverso una serie di impatti meteoritici.

 

17 ottobre 2020 | Elisabetta Intini