Urano: l'odore della sua atmosfera e la storia del Sistema Solare

Per noi, l'atmosfera di Urano puzzerebbe di uova marce: un caso unico nel Sistema Solare, che al di là della curiosità può dire molto sull'origine del sistema stesso. Ecco perché.

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L'atmosfera di Urano "puzza" di uova marce perché è composta da idrogeno solforato.|Shutterstock / Nasa

L’idrogeno solforato, il gas che "puzza di uova marce", permea l’atmosfera superiore di Urano. Lo si ipotizzava, ma adesso se ne hanno anche le prove, arrivate grazie agli studi condotti con il Gemini North delle Hawaii (un telescopio ottico/infrarosso da 8,1 metri), che ha permesso di scandagliare l’atmosfera del pianeta gassoso e di mettere in luce, appunto, il gas che turbina negli strati più alti dell'atmosfera.

 

Nonostante anni di osservazioni e il transito, relativamente vicino, della Voyager 2 nel 1986, fino a oggi la composizione delle nuvole era uno dei segreti di Urano. Patrick Irwin, dell'Università di Oxford, l'ha interpretata studiando la luce infrarossa del pianeta: il lavoro è stato pubblicato su Nature Astronomy.

«Le possibilità di rilevare il gas con gli strumenti del Gemini erano davvero poche», commenta Chris Davis (National Science Foundation), «ma ci siamo riusciti e questo dimostra le straordinarie potenzialità di uno strumento nato per studiare ambienti esplosivi attorno ai buchi neri che si trovano al centro delle galassie più lontane». Da tempo si discuteva sul fatto che le parti più alte dell'atmosfera di Urano potessero contenere ammoniaca, come gli altri pianeti giganti, Giove e Saturno, oppure idrogeno solforato: «grazie agli spettri ottenuti con Gemini la questione è risolta».

 

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Il diametro della Terra e quello di Urano a confronto. | NASA

 

Questa differenza scoperta nell'atmosfera di Urano rispetto agli altri due pianeti giganti è importante perché dovrebbe darci maggiori informazioni sulla nascita dei pianeti del Sistema Solare. Spiega Leigh Fletcher, del gruppo di ricerca, che «durante la formazione del Sistema Solare, l'equilibrio tra azoto e zolfo - e quindi tra ammoniaca e idrogeno solforato - era determinato dalla temperatura e dalla posizione durante la formazione dei pianeti».

 

 

I quali, tra l’altro, sono migrati dopo la loro formazione e oggi si trovano lontani dalla posizione originale. I risultati ottenuti con la ricerca su Urano potrebbero permetterci di identificare proprio la posizione originaria: spetta adesso a chi lavora con i modelli che ricostruiscono la nascita del Sistema Solare considerare i nuovi risultati per ottenere una fotografia sempre più vicina alla realtà della nostra nascita.

24 Aprile 2018 | Luigi Bignami