Spazio

E se il primo uomo su Marte fosse una donna?

La metà esatta della nuova classe di astronauti americani è di sesso femminile. Fra loro anche i candidati per la missione su Marte.

Potrebbe essere una donna il primo astronauta a mettere piede su Marte, al cinquanta per cento di possibilità. Per la prima volta, infatti, tra le nuove reclute della NASA, la metà esatta è di sesso femminile.

Dei 6.100 candidati della classe del 2013, solo otto hanno superato la selezione, durata 18 mesi, e per la prima volta il rapporto tra maschi e femmine e di uno a uno (“scelti non in base al sesso, ma perché i più qualificati”, sottolineò al momento dell'annuncio Janet Kavandi, direttore del Glenn Reserch Center della NASA).

Ora le aspiranti astronaute - Cristina Hammock, Nicole Mann, Anne McCLain, e Jessica Meir - si stanno sottoponendo con i loro colleghi a due anni di intenso addestramento, prima di aggiungersi ai 46 oggi ufficialmente attivi alla NASA.

Gli 8 astronauti della selezione del 2013 (a oggi, 2016, l'ultima completata dalla Nasa). © NAsa

"Solo per uomini". Un bel passo avanti dal 1978, quando la NASA annunciò di aver reclutato la prima donna, Sally Ride. E ancora di più da quando, nel 1962, a una donna che avrebbe voluto indossare la tuta spaziale, la NASA aveva risposto con queste parole (vedi foto della lettera): «non abbiamo programmi che riguardino donne astronaute e non prevediamo piani simili per il futuro». Invece, a lasciare la prima impronta sul Pianeta Rosso, potrebbe ben essere un piede femminile.

21 gennaio 2016 Chiara Palmerini
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