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Arte da Marte: le migliori foto di Spirit e Opportunity

Una selezione delle migliori cartoline marziane inviateci da Spirity e Opportunity per festeggiare il decimo anniversario del loro atterraggio sul Pianeta Rosso. Tra crateri, tramonti, dune e immense distese di polveri solcate solo dalle ruote dei rover.

L'incredibile storia di Opportunity, da 10 anni tra i deserti di Marte

Da quando Spirit e Opportunity, le due sonde marziane della Nasa, sono atterrate su Marte, sono passati 10 anni. Era il 3 gennaio 2004 quando Spirit, dopo circa 7 mesi di viaggio, toccò il suolo del Pianeta Rosso, seguita - il 24 gennaio dello stesso anno - da Opportunity. Destinati a durare tre mesi, i due rover "gemelli" si sono rivelati incredibilmente longevi: Spirit ha continuato a viaggiare sul suolo marziano per 6 anni prima di soccombere, mentre Opportunity è ancora in salute e ha collezionato oltre 38 chilometri di viaggio sul suolo del pianeta (il video della loro incredibile storia).

Per celebrare questo anniversario, lo Smithsonian National Air and Space Museum di Washington ha allestito una mostra dal titolo "Spirit and Opportunity: 10 Years Roving Across Mars" ("Spirit e Opportunity: 10 anni di viaggio su Marte") con le 50 foto più significative scattate dai rover, adeguatamente processate fino a rassomigliare a scorci dipinti da pittori. Ecco alcune delle più belle.

Per cominciare, la poetica immagine di un tramonto marziano sopra al bordo del cratere Gusev, catturata da Spirit posizionato a un'ottantina di chilometri di distanza. Sembra straordinariamente simile a un tramonto terrestre: foto come questa servono agli scienziati per determinare quanto in alto nell'atmosfera si estendano le polveri marziane e per individuare la presenza di eventuali nubi di ghiaccio.

Il bordo est del cratere Endeavour, dove il rover Opportunity ha individuato depositi di gesso, un indizio della passata presenza di acqua nel sottosulo marziano (per approfondire).

Altre spettacolari foto panoramiche di Opportunity

Opportunity immortala la propria ombra, allungata dalla luce bassa del pomeriggio, al limitare del cratere Endurance.

La lunga maratona marziana di Opportunity: vai al video

Uno sguardo al passato e al lavoro svolto: il rover Opportunity fotografa le proprie "orme" mentre si muove.

Le fatiche di Spirit e Opportunity in foto

Deserto del Sahara? No, le dune del cratere Endurance, che è stato esplorato da Opportunity da maggio a dicembre 2004.

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Un letto di rocce denominate "Toltecs", probabilmente di origine vulcanica o basaltica a giudicare dalla colorazione intensa.

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Un affioramento roccioso (che ricorda un po' la forma di una faccia) presso Home Plate, un altopiano marziano studiato accuratamente dal rover Spirit.

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Un'immagine a falsi colori dell'Home Plate catturata da Spirit (le diverse tonalità servono a enfatizzare le differenze nella composizione rocciosa).

Marte? No, Utah

Un'altra foto panoramica delle dune di sabbia marziana che potrebbe sembrare un paesaggio terrestre.

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Sia Spirit che Opportunity recano, sull'estremità di un braccio robotico, uno strumento realizzato con l'alluminio tratto dal sito dell'attentato alle Torri Gemelle, decorato con una bandiera a stelle e strisce.

Immagini ravvicinate del suolo del Serpent Drift, un miscuglio di sabbia e polvere con caratteristici grani tondeggianti delle dimensioni di 1-2 millimetri.

Microsfere di ematite, una formazione mineraria di grande interesse, nota anche con il soprannome di "mirtilli di Marte" per la forma tondeggiante delle sferule - fotografate dal rover Opportunity nella pianura di Meridiani Planum, nei pressi dell'equatore marziano.

Secondo molti scienziati sarebbero state create dall'azione di minerali impregnati di acqua, e proverebbero che in un lontano passato su Marte doveva esserci un ambiente umido (per approfondire).

Ancora granuli di ematite. Questa volta nel cratere Eagle, sito di atterraggio di Opportunity.

Il vuoto assoluto e sconfinato del Meridiani Planum: lo scatto è stato realizzato dal rover Opportunity nel 2005 mentre si trovava con le ruote insabbiate in una duna denominata "Purgatory" (Purgatorio), dove è rimasto per un mese.

Da quando Spirit e Opportunity, le due sonde marziane della Nasa, sono atterrate su Marte, sono passati 10 anni. Era il 3 gennaio 2004 quando Spirit, dopo circa 7 mesi di viaggio, toccò il suolo del Pianeta Rosso, seguita - il 24 gennaio dello stesso anno - da Opportunity. Destinati a durare tre mesi, i due rover "gemelli" si sono rivelati incredibilmente longevi: Spirit ha continuato a viaggiare sul suolo marziano per 6 anni prima di soccombere, mentre Opportunity è ancora in salute e ha collezionato oltre 38 chilometri di viaggio sul suolo del pianeta (il video della loro incredibile storia).

Per celebrare questo anniversario, lo Smithsonian National Air and Space Museum di Washington ha allestito una mostra dal titolo "Spirit and Opportunity: 10 Years Roving Across Mars" ("Spirit e Opportunity: 10 anni di viaggio su Marte") con le 50 foto più significative scattate dai rover, adeguatamente processate fino a rassomigliare a scorci dipinti da pittori. Ecco alcune delle più belle.

Per cominciare, la poetica immagine di un tramonto marziano sopra al bordo del cratere Gusev, catturata da Spirit posizionato a un'ottantina di chilometri di distanza. Sembra straordinariamente simile a un tramonto terrestre: foto come questa servono agli scienziati per determinare quanto in alto nell'atmosfera si estendano le polveri marziane e per individuare la presenza di eventuali nubi di ghiaccio.