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Architetti robot su Marte per costruire le prime colonie

Un ingegnere della NASA propone di inviare su Marte speciali robot costruttori perchè realizzino le infrastrutture necessarie all'accoglienza dei primi coloni. Fantascienza?

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Una squadra di robot costruttori potrebbe preparare le infrastrutture per accogliere i primi coloni. | NASA/B. Khoshnevis/USC/NIAC

Una delle poche certezze relativamente alla conquista di Marte è che sarà… una faticaccia. Dopo un viaggio lungo 9 mesi gli astronauti arriveranno in un luogo decisamente inospitale dove dovranno iniziare a costruire i primi insediamenti.

 

Non sarebbe più comodo atterrare sul pianeta rosso e poter trovare, magari non un resort a quattro stelle, ma almeno una strada e un luogo coperto e climatizzato dover poter abitare?

 

Un robot all'opera. | NASA/B. Khoshnevis/USC/NIAC

 

STAMPANTI SPAZIALI. Ci sta pensando Behrokh Khoshnevis, un ingegnere della University of Southern California in forza alla NASA, che da qualche anno sta lavorando alla realizzazione di robot capaci di “stampare” in 3D interi edifici.

 


Le macchine di Khoshnevis utilizzano un procedimento noto come contour crafting che, di fatto, è del tutto simile a quello della normale stampa 3D per estrusione: il robot costruisce cioè le pareti dell’edificio depositando uno sopra l’altro diversi strati di cemento.

 

CEMENTO DELL'ALTRO MONDO. E proprio il materiale da utilizzare per la costruzione rappresenta una delle più grande sfide tecnologiche di questo progetto. Esistono infatti diverse ricette per la preparazione del cemento ma nessuno, fino ad oggi, si è mai trovato a dover fare i conti con una sabbia ricca di zolfo come quella marziana.

 

E, come se non bastasse, non avendo subito processi erosivi intensi come quelli terrestri, questa sabbia ha una grana molto più grossa che rischia di compromettere il funzionamento delle macchine.

 

Ma costruire in un ambiente extraterrestre potrebbe anche avere qualche vantaggio: per esempio la ridotta gravità e l’assenza quasi totale di venti che dovrebbero permettere la realizzazione di edifici relativamente leggeri rispetto a quelli che si costruiscono sulla Terra.

 

Il panorama di Marte che non abbiamo mai visto
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RESORT IN ROSSO. Cosa potrebbero quindi aspettarsi i primi astronauti che atterreranno su Marte? Se la NASA deciderà di portare avanti il progetto, i primi coloni potrebbero già trovare piste d’atterraggio, strade, ricoveri per i mezzi, scudi protettivi contro le micrometeoriti.

 


La NASA per ora non si sbilancia: le prime spedizioni umane su Marte sono previste in tempi relativamente brevi - Mars one nel 2024, Space X nel 2026 – che secondo gli scienziati non sono compatibili con la realizzazione e l’invio dei robot costruttori.

 


Molto più realistica sembra essere l’ipotesi che macchine di questo tipo arrivino su Marte attorno al 2035, ma insieme a un equipaggio umano con il quale collaborare all’insediamento della prima colonia.

 

La conquista dello spazio per immagini
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7 luglio 2014 | Rebecca Mantovani