Una delle rocce lunari portate a Terra dagli astronauti non è di origine lunare

Un frammento di roccia prelevato sulla Luna dagli astronauti dell'Apollo 14 avrebbe un'origine inaspettata: si sarebbe formato nelle profondità del nostro pianeta, per poi essere scagliato nello Spazio dall'impatto con un asteroide.

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5 febbraio 1971: l'equipaggio dell'Apollo 14 è sulla Luna. Che cosa è più raro dell'aver camminato sulla Luna? | NASA

Una delle più antiche rocce terrestri di cui si abbia traccia è stata ritrovata tra i campioni di materiale lunare raccolti cinquant'anni fa dagli astronauti delle missioni Apollo. Il frammento riportato nel 1971 dall'equipaggio dell'Apollo 14 ha una composizione minerale caratteristica delle rocce che si formano nelle profondità terrestri, molto inusuale per un sasso di origine lunare. I risultati della scoperta sono stati pubblicati su Earth and Planetary Science Letters.

 

una vecchia conoscenza. Le analisi chimiche del frammento che pesa poco meno di 2 grammi suggeriscono possa essersi formato nel cuore del nostro pianeta, a poco meno di 20 km di profondità, più di 4,011 miliardi di anni fa, probabilmente in presenza d'acqua e in un ambiente dove subì ossidazione: condizioni compatibili con l'interno della Terra, ma non con quello della Luna.

 

Un violento impatto di asteroide nella fase ancora caotica dell'origine del Sistema Solare avrebbe portato in superficie la roccia scagliandola nello Spazio e fino alla Luna che, al momento della collisione, si trovava tre volte più vicina alla Terra rispetto ad oggi. Un secondo impatto 3,9 miliardi di anni fa, questa volta sulla Luna, avrebbe parzialmente fuso il meteorite terrestre spedendolo più in profondità, da dove sarebbe riemerso con un terzo e ultimo impatto, 26 milioni di anni fa, quando un asteroide scavò il Cone crater, la depressione larga 340 metri e profonda 75 vicina al sito di atterraggio dell'Apollo 14.

 

Tratti di famiglia. I ricercatori della Curtin University (Australia), del Museo Svedese di Storia Naturale, dell'Australian National University e del Lunar and Planetary Institute di Houston, sono arrivati a queste conclusioni analizzando la composizione mineralogica del campione, simile a quella del granito, una roccia abbondante sulla Terra ma estremamente rara sulla Luna. Il frammento contiene quarzo, altro minerale inusuale sulla Luna, e zircone con una composizione chimica analoga a quelli terrestri e molto diversa da quella degli zirconi lunari.

 

Determinando l'età dello zircone è stato possibile dare un'età al campione, che risulta una delle più antiche rocce terrestri mai rinvenute. La Terra ha circa 4,5 miliardi di anni e i più antichi minerali terrestri, ritrovati in Australia, risalgono a circa 4,4 miliardi di anni fa, ma la loro datazione è controversa, e il frammento ritrovato sulla Luna appare più integro.

 

Bentornato a casa. La Luna, antica, senza atmosfera e geologicamente inattiva, sembra confermare il suo ruolo di "archivio" del Sistema Solare delle origini: si pensa che la roccia ripescata dagli astronauti dell'Apollo non sia un caso isolato, e che lo 0,5% dei detriti sulla superficie lunare possa essersi formato originariamente sulla Terra.

 

Altri pezzi di roccia sul nostro satellite potrebbero venire da Marte, o da Venere - cruciale sarà l'analisi di altri reperti lunari, come quelli che promette di raccogliere la prossima missione lunare cinese, la Chang'e-5. Se la provenienza terrestre della roccia analizzata fosse confermata, si tratterebbe comunque del primo meteorite terrestre riportato a Terra dalla Luna, e analizzato scientificamente.

 

3 febbraio 2019 | Elisabetta Intini