2017, ritorno alla Luna

I prossimi ad arrivare sulla Luna, nel 2017, saranno quelli di Moon Express, azienda privata Usa, o gli altri di SpaceIL, azienda privata israeliana? Vinca la migliore (azienda privata).

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La promessa di Moon Express. Se vincono la gara, scriveranno "I'm back"? |

La società privata Moon Express ha ottenuto dalla Federal Aviation Administration (Usa) il benestare per l'invio di una sonda sulla Luna nell’ambito del Google Lunar X Prize. Così a fine 2017, a quasi 50 anni dall'impresa dell'Apollo 11, gli Stati Uniti vedranno di nuovo la loro bandiera “sventolare” sulla Luna.

 

Moon Express, se riuscirà nell'intento, si porterà a casa il premio da 20 milioni di dollari messo in palio da Google. Premio a parte, però, la "mission" di questa nuova impresa spaziale è stata ben riassunta da Naveen Jain (presidente della società), che parafrasando John Kennedy ha affermato: «Vogliamo andare sulla Luna non perché è facile, ma perché è un buon affare» (la versione di JFK era "... perché è difficile").

 

Giugno 2016, Torriana (Forlì-Cesena): Luna piena in una notte di mezza estate, una foto di Mirka Bisulli (vedi Come pubblico le mie foto su Focus e Focus.it?). | Mirka Bisulli / Focus.it
Elaborazione grafica: il lander di Moon Express. |

La possibilità di inviare più o meno facilmente e in sicurezza rover e piattaforme sul nostro satellite è infatti la premessa allo sviluppo di importanti risvolti economici: la Luna è ancora tutta da sfruttare per ricerche, esperimenti scientifici, sfruttamento minerario e, in prospettiva, sviluppo turistico.

 

Chi si prende la Luna? Moon Express è una delle 16 società che avevano accettato la scommessa dell’X Prize, indetto nel 2007, ma negli anni quasi tutte si sono ritirate (ce n’era una anche italiana).

 

Elaborazione grafica: il lander di SpaceIL. |

Tra quelle rimaste c’è l'israeliana SpaceIL, che pare non sia molto lontana dal soffiare primato (e premio) agli americani, avendo (pare) già prenotato un lancio per sonda e rover. Anche gli amministratori di SpaceIL non fanno mistero di considerare la riconquista della Luna un'ottima opportunità commerciale.

 

Tutto ciò naturalmente apre numerosi interrogativi: quali regole si dovranno seguire per lo sfruttamento e la “colonizzazione” della Luna? Già esiste un Trattato sullo spazio extra-atmosferico del 1967, ma da allora molte cose sono cambiate e non è difficile immaginare che molti "nuovi arrivati" allo Spazio possano non riconoscersi in quelle regole.

 

4 agosto 2016 | Luigi Bignami