Il vento che fa dimagrire (le galassie)

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Questa immagine mostra una visualizzazione tridimensionale delle osservazioni di ALMA del gas freddo di monossido di carbonio nella vicina galassia “starburst” NGC 253. L’asse verticale mostra la velocità e l’asse orizzontale la posizione nella zona centrale della galassia. I colori rappresentano l’intensità dell’emissione rilevata da ALMA: rosa è la più intensa e rosso la più debole.|© ALMA (ESO/NAOJ/NRAO)/Erik Rosolowsky
Se si scoprisse che il vento da solo è in grado di far dimagrire sarebbe la notizia del secolo. In realtà è proprio così, o almeno per le galassie dell'Universo, come hanno dimostrato alcuni ricercatori grazie alle nuove osservazioni del telescopio ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) in Cile.
Le galassie, ossia sistemi simili alla Via Lattea contenenti qualche centinaio di miliardi di stelle, sono i mattoni con cui è costruito il cosmo. Gli astronomi di tutto il mondo sono al lavoro per scoprirne i misteri: come nascono, come crescono ed evolvono? Ma soprattutto, cosa determina il numero di nuove stelle che si formeranno in ciascuna di esse?
Grazie alle nuove osservazioni effettuate da ALMA sulla vicina Galassia dello Scultore (NGC 253), gli astronomi hanno scoperto fluttuanti colonne di gas freddo e denso in fuga dal centro del disco della galassia. Secondo lo studio pubblicato dalla rivista Nature il 25 luglio 2013, i venti galattici o le fuoriuscite di gas sembrano essere così forti da spazzar via il gas da una galassia privandola così del carburante che serve per la formazione della successiva generazione di stelle. Questi nuovi risultati servono a spiegare la strana penuria di galassie molto massicce nell'Universo.

Per saperne di più leggi la notizia sul blog "Una finestra sull'Universo" a cura di Mario di Martino.
Le galassie primordiali scoperte da ALMA.
26 Luglio 2013 | Rebecca Mantovani