Pianeti rocciosi anche per le nane brune

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Rappresentazione artistica del disco di gas e polvere cosmica intorno a una nana bruna|© ALMA (ESO/NAOJ/NRAO)/M. Kornmesser (ESO)
Le osservazioni degli ultimi anni parlano chiaro: nell'Universo di pianeti come il nostro potrebbero essercene davvero molti. Dopo averne trovati intorno a stelle doppie, triple e quadruple o addirittura vaganti nello spazio lontani da qualsiasi stella, dal Cile arriva l'ultima scoperta del tutto inattesa: anche oggetti stellari più deboli come le "nane brune", troppo piccole per brillare come stelle, potrebbero dare origine a pianeti rocciosi. Grazie ad ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array), un team di astronomi guidato da ricercatori italiani ha trovato per la prima volta nella zona esterna di un disco di polvere che circonda la nana bruna Rho-Oph 102 (circa 400 anni-luce dalla Terra) alcuni granelli di polvere cosmica della dimensione del millimetro, come quelli che si trovano nei dischi intorno alle stelle neonate da cui tutti i sistemi planetari hanno origine.
Dopo questa sorprendente scoperta, che sfida tutte le teorie di formazione dei pianeti rocciosi, gli astrofisici atendono il completamento delle 66 antenne di ALMA previsto per il prossimo anno per osservare più da vicino la polvere di Rho-Oph 102.

Tutte le notizie e le ultime scoperte sui pianeti extrasolari nel blog di Focus "Una finestra sull'Universo" a cura di Mario di Martino, astronomo dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).
05 Dicembre 2012 | Rebecca Mantovani