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Alluvioni marziane

È ormai certo che in un lontano passato su Marte esisteva acqua allo stato liquido. Il pianeta rosso, infatti, circa tre miliardi di anni fa doveva ancora...

È ormai certo che in un lontano passato su Marte esisteva acqua allo stato liquido. Il pianeta rosso, infatti, circa tre miliardi di anni fa doveva ancora essere avvolto da un densa atmosfera che, grazie a temperature medie più alte e ad una pressione in superficie maggiore, permetteva l’esistenza di acqua allo stato liquido. Attualmente l’acqua su Marte esiste, ma sotto forma di ghiaccio.

 

Immagine della parte centrale di Osuga Valles ripresa il 7 dicembre 2013 dalla sonda dell’ESA Mars Express. La parte centrale di Osuga Valles ha una lunghezza totale di oltre 160 km e si trova nella parte orientale della Valles Marineris. In alcune parti ha una larghezza di circa 20 km e una profondità di 900 metri. (ESA/DLR/FU Berlin)

 

In questa bellissima immagine (QUI puoi vedere l'immagine ad alta risoluzione) ripresa il 7 dicembre 2013 dalla sonda europea Mars Express della Osuga Valles - una parte di Vallis Marineris, l’enorme canyon lungo circa 5.000 km che attraversa il pianeta in senso equatoriale - sono chiarissimi i segni lasciati dallo scorrere veloce di acque alluvionali provenienti da un piccolo altopiano vicino al margine sud-orientale di questa gigantesca fenditura della superficie marziana.

 

L’erosione prodotta ha scavato delle strette gole e delle isole di forma allungata. [Guarda tutte le ultime foto di Mars Express] Osuga Valles è un canale di deflusso che ha origine da una regione di terreno caotico ai margini della Eos Chaos (in alto nell’immagine). Tale paesaggio è dominato da blocchi orientati in modo casuale e da terreno fortemente eroso. Un esempio di questa morfologia superficiale è visibile in basso nell’immagine, nella depressione profonda circa 2.500 metri in cui termina Osuga Valles.

 

L’ipotesi più plausibile per spiegare l’origine di questa struttura è quella del verificarsi periodico di catastrofiche inondazioni che hanno pesantemente eroso la superficie marziana. I segni lasciati dalla corrente intorno alle isole mostrano che la direzione del flusso era verso il basso a destra dell’immagine, mentre l’insieme di scanalature strette e tra loro parallele sul fondo dei canali di deflusso indicano che l'acqua doveva scorrere molto velocemente.

 

Le differenze in elevazione all'interno di questo antichissimo letto fluviale e la presenza di canali trasversali scavati sulle isole, suggeriscono che Osuga Valles deve aver sperimentato diversi violenti episodi di allagamento.

 

Vista prospettica di Osuga Valles ottenuta dalle immagini riprese dalla sonda Mars Express. (ESA/DLR/FU Berlin)

 

La vista in prospettiva (QUI puoi vedere l'immagine ad alta risoluzione), che è orientata con la direzione del flusso d'acqua verso la parte superiore dell'immagine, mostra più chiaramente i dettagli del fondovalle scanalato e dei canali scavati nelle isole. Alla fine le acque tumultuose defluivano nella profonda depressione nella parte inferiore dell’immagine in alto, ma non è ancora chiaro se l'acqua veniva drenata nel sottosuolo, oppure andava a formare un lago temporaneo.

 

13 aprile 2014 | Mario Di Martino

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