Breakthrough Listen cerca nello Spazio segnali alieni

100 milioni di dollari per cercare segnali alieni tra 1 milione di stelle: al via il più ambizioso progetto di ricerca extraterrestre mai varato. Se ci sono, gli alieni, così li troveremo.

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Da oltre 50 anni si cercano, invano, messaggi alieni. Un nuovo super progetto potrebbe finalmente ottenere un risultato.

Riparte in grande stile la caccia agli alieni grazie a Yuri Milner, fondatore della Breakthrough Prize Foundation, il quale ha messo sul piatto 100 milioni di dollari per un progetto della durata di 10 anni, Breakthrough Listen, gestito dalla University of California (Berkeley, Usa).

 

Il progetto di Milner ha sostenitori eccellenti: Stephen Hawking, Martin Rees (presidente della Royal Sciety), Frank Drake, che insieme a Carl Sagan ha fondato il Seti (Search for Extraterrestrial Intelligence), il progetto globale che si propone di ascoltare le profondità del cielo alla ricerca di segnali intelligenti, Geoff Marcy, il cacciatore di esopianeti.

 

I 100 milioni di dollari finanzieranno l'utilizzo i radiotelescopi da 100 metri di Green Bank (Usa) - il più grande al mondo completamente movimentabile - e quello da 64 metri di Parkes (Australia). Nel decennio a venire si monitoreranno un milione di stelle vicino al Sole oltre che vari sistemi stellari in 100 galassie.

 

Il radiotelescopio di Green Bank, nella West Virginia (Usa). | Inaf

 

50 volte più sensibile. I numero danno un’idea della dimensione del progetto, che risulta essere il più imponente programma scientifico mai intrapreso per la ricerca di segnali di intelligenza aliena. I due radiotelescopi consentiranno di esplorare un'area di cielo 10 volte maggiore rispetto a qualunque altro programma precedente, con una "sensibilità" 50 volte superiore.

 

Il radiotelescopio Parkes, in Australia. | Ciro

 

Tony Beasley, direttore del National Radio Astronomy Observatory, ha dichiarato: «Iniziando subito e potendo dedicare al progetto il 20% del tempo di lavoro dell’osservatorio di Green Bank, nell’arco di un anno avremo sondato un impressionante numero di stelle e galassie».

 

I fondi permetteranno di utilizzare anche l’Automated Planet Finder Telescope (California) per fare ricerche nel campo dell’ottico, ossia di segnali eventualmente inviati via laser. Stando ai ricercatori, se qualcuno nel cosmo dovesse aver lanciato segnali con la potenza di un comune radar aereo, i radiotelescopi - se orientati in quella direzione - saranno in grado di captarli.

 

Come appare su un normale pc il software di Seti@home, che permette a chiunque di contribuire alla ricerca di segnali alieni. | Seti@home

 

SETI@Home Breakthrough Listen, infine, sosterrà un altro importante e storico progetto della University of California, il SETI@home. Si tratta di un immenso lavoro supportato da oltre 9 milioni di volontari di tutto il pianeta (chiunque può partecipare!), i quali consentono a uno speciale software l'utilizzo dei tempi morti dei loro computer per elaborare l’immensa mole di dati astronomici che arrivano dai vari radiotelescopi, al fine di cercare segnali di altre intelligenze.

 


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21 Luglio 2015 | Luigi Bignami