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Rover Curiosity e altri robot su Marte Vai allo speciale

Acqua salata nel passato di Marte

Dai dati ottenuti dal rover Curiosity, sembra che su Marte ci sia stata acqua salata e ricca di minerali: un luogo ideale per i microrganismi.

Il rover Curiosity
Le analisi del terreno effettuate dal rover Curiosity hanno permesso di ricostruire la composizione chimica dell'acqua presente nel cratere Gale. | Nasa

La presenza di acqua sul Pianeta Rosso è di grande importanza per rispondere alle domande sulla vita, l'Universo e tutto quanto. Per questo un team di ricercatori di Università giapponesi e americane ha cercato di ricostruire le caratteristiche dell'acqua marziana: pare che fosse acqua salata, ricca di minerali e con un pH simile a quello dei nostri oceani. Le loro analisi sono descritte su Nature Communications.

 

Nel letto paleo-lago. Questa ricostruzione di mari marziani perfetti per i microrganismi è stata possibile grazie alle perforazioni del rover Curiosity nel cratere Gale. Al momento di scegliere la destinazione del rover, la NASA aveva posto lo sguardo sul vasto cratere marziano, proprio perché sospettava che qui si fosse radunata in passato una grande quantità d'acqua: una scelta che si sta rivelando sempre più azzeccata.

 

asciuttissimo. Tuttavia c'è chi pensa che Marte non abbia mai avuto grandi riserve d'acqua: le tracce geologiche che la NASA ritiene essere state lasciate da antichi fiumi, potrebbero invece essere state causate da fiumi di lava. Una prospettiva meno allettante per la vita. Inoltre, un'analisi del Caltech ha messo in dubbio l'esistenza del lago d'acqua salata sotto il Polo Sud marziano, dove si era addirittura immaginato potessero annidarsi organismi estremofili.

 

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Le striature più scure sono interpretate come un segno della fuoriuscita di acqua dal sottosuolo in tempi recenti. | Nasa

mezzo pieno. Poca o abbondante che sia, l'acqua su Marte c'è, e con essa la possibilità di ospitare la vita. Ma di certo rimane difficile dire quanto sia alta la probabilità che ci siano (o ci siano stati) esseri viventi sul Pianeta Rosso.

 

Forse troveremo qualche risposta il prossimo anno, con l'arrivo dei rover delle missioni Mars 2020 (NASA) ed ExoMars (ESA).

2 febbraio 2020 | Davide Lizzani