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La Luna emette carbonio: aumentano i dubbi sulle origini del nostro satellite

La sonda giapponese Kaguya ha scoperto che la Luna emette carbonio, in contrasto con la teoria classica sulla nascita del nostro satellite.

La Luna fotografata dall'Apollo 11
La Luna fotografata dall'Apollo 11. L'origine del nostro satellite è ancora molto dibattuta. | Nasa

La Luna sarebbe nata dallo scontro tra un grande asteroide e la Terra nei primi momenti di formazione del sistema solare: questa è l'ipotesi più accreditata sull'origine del nostro satellite. Ma, tra gli altri, uno studio giapponese la mette ora fortemente in discussione. Analizzando le informazioni raccolte dalla sonda giapponese Kaguya, infatti, un gruppo di scienziati ha scoperto che la Luna sta emettendo grandi quantità di carbonio dalla sua superficie. E questo è in contrasto con quanto ci si aspettava. Vediamo perché.

L'ipotesi classica. Quando, negli anni Sessanta e Settanta, vennero portate a Terra le rocce lunari prelevate dalle missioni Apollo e furono analizzati da ricercatori di ogni parte del Pianeta, si scoprì che questi campioni erano molto simili alle rocce terrestri: questo fece pensare che la Luna si fosse formata dallo scontro tra un planetoide, grande più o meno come Marte, e la Terra. Il materiale che derivò dall'impatto – dice la teoria - finì in orbita terrestre, dove nel tempo si addensò per dare origine al nostro satellite. Nonostante alcuni punti deboli, questa ipotesi resta la più accreditata per spiegare l'origine della Luna.

 

enigmi di Carbonio. Le recenti osservazioni, però, mettono in dubbio questo modello. Kaguya, infatti, ha osservato emissioni di carbonio un po' ovunque sulla Luna: di meno sugli altipiani, di più nelle aree pianeggianti. Il motivo sembra legato al fatto che i primi hanno un'origine più antica, e quindi hanno avuto più tempo per perdere la componente gassosa, mentre le seconde sono più giovani. Infatti il carbonio è un elemento molto volatile, ed è proprio per questo che è incompatibile con la teoria dell'urto: se un tale scontro planetario si fosse davvero verificato, le temperature si sarebbero alzate moltissimo, facendo "evaporare" già in quelle prime fasi tutto il carbonio disponibile. Dunque, perché il carbonio è ancora lì? E come si è formata la Luna? Il mistero resta. Anzi, almeno per ora, si infittisce.

 

27 maggio 2020 | Luigi Bignami