Spazio

La sonda cinese Chang'e-5 ha toccato il suolo lunare

Tutto secondo i programmi per la sonda cinese Chang'e-5: dopo essersi appoggiata dolcemente sul suolo lunare, ora raccoglierà alcuni campioni e li invierà a Terra.

L'agenzia spaziale cinese ha annunciato che la navicella automatica Chang'e-5, erede di due precedenti missioni lunari cinesi Chang'e-3 e Chang'e-4, si è appoggiata sul suolo lunare nel pomeriggio del 1° dicembre (ora italiana). Il luogo prescelto per l'allunaggio si chiama Mons Rümker, un complesso vulcanico che si trova vicino alla zona nota come come Oceanus Procellarum.

Chang'e-5
La sonda automatica cinese proietta l'ombra di una sua "zampa" sul suolo lunare. © CNSA

Andata e ritorno. Il lander è dotato di telecamera, spettrometro, radar e di un trapano per perforare il suolo lunare. Il suo obiettivo è raccogliere  circa 2 kg di campioni del suolo e inviarli a una sonda rimasta a orbitare attorno alla Luna: questa sonda poi trasporterà i campioni sulla Terra dove verranno analizzati.

I canali tv cinesi hanno confermato l'allunaggio pubblicando alcune foto scattate durante la discesa, oltre all'immagine che mostra una delle zampe del lander proiettare la propria ombra sul suolo lunare.

A differenza dei campioni raccolti dalle missioni americane e russe degli anni Sessanta e Settanta, che risalivano a circa 3 miliardi di anni fa, questi dovrebbero avere non più di 1,3 miliardi di età e permetteranno dunque agli scienziati di ricostruire ulteriormente la "storia geologica" del nostro satellite.

Secondo quanto trapelato, Chang'e-5 impegnerà due giorni nella raccolta, dopodiché l'orbiter guiderà il modulo di ritorno verso la Terra, dove impatterà in un'area della Mongolia Interna, una regione autonoma nella parte settentrionale della Cina, dove solitamente rientrano le capsule con gli astronauti cinesi.

2 dicembre 2020 Roberto Graziosi
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