Spazio

67/P Churyumov-Gerasimenko: nuove foto e una scoperta importante

Una sequenza di foto fa da cornice a una informazione importante: 67/P non ha campo magnetico. E questo cambia ciò che si pensava sulla formazione del Sistema Solare.

Mentre arrivano novità sulle ricerche fin qui condotte dalla sonda Rosetta sulla cometa Churyumov-Gerasimenko, ecco un’immagine davvero unica (qui sopra) che riassume 18 pose della cometa stessa riprese dai 30 ai 100 km di distanza.

Nello stesso intervallo di tempo la distanza tra la cometa e il Sole era compreso tra i 363 e i 300 milioni di chilometri. 67/P (sigla della cometa) raggiungerà il punto più vicino alla nostra stella il prossimo agosto, quando si troverà a soli 185 milioni di chilometri: il progressivo avvicinamento ha regalato alla cometa una chioma sempre più evidente, prodotta dai gas e dalle polveri che salgono dalla sua superficie.

Spettacolare immagine della cometa 67/P ripresa lo scorso 25 marzo

Intanto si è scoperto che il nucleo della 67/P non è magnetizzato. Il dato è importante perché la presenza o meno di campi magnetici cometari è un indizio per conoscere meglio il ruolo che i campi magnetici hanno giocato sulla formazione dei corpi agli albori del Sistema Solare, circa 4,6 miliardi di anni fa.

In quel periodo la polvere che formava la nebulosa primitiva possedeva una frazione apprezzabile di ferro, con grani di magnetite. Piccole frazioni di questo materiale sono stati infatti trovati in antiche meteoriti precipitate sulla Terra e questo ha fatto pensare che i campi magnetici potrebbero aver avuto un ruolo importante nell'aggregazione di particelle più piccole.

Il confronto tra un modello di campo magnetico ipotizzato per la cometa e quanto rilevato. Sopra: i valori misurati mentre il robot Philae scendeva sulla cometa. Sotto: mentre saliva. La linea continua segna i valori supposti, le crocette i valori registrati. Si nota una notevole discrepanza.

Non c'è traccia del passato. Non è ancora chiaro, infatti, come materiale di dimensioni millimetriche sia passato a dimensioni sempre più grandi fino a dare vita ai planetesimi (oggetti rocciosi primordiali). Secondo alcune ipotesi non è da escludere che ancora oggi oggetti primitivi di grandi dimensioni, come 67/P, possano aver mantenuto le informazioni fossili di quei primi momenti della nostra storia. Ecco perché ci si è molto concentrati su questo studio, realizzato con lo strumento Romap (Rosetta Lander Magnetometer and Plasma Monitor), che però ha dato risultati negativi.

I salti e le traiettorie realizzate dal robot Philae subito dopo il primo atterraggio avvenuto lo scorso 12 novembre.

Philae conferma. Una conferma dell'assenza di magnetizzazione della cometa è arrivata anche da Philae, il robot sceso sulla superficie della cometa. «I suoi rimbalzi, ovviamente non voluti, hanno permesso di stabilire l'assenza di campo magnetico», ha dichiarato Hans-Ulrich Auster, autore della ricerca. «La mancanza di un campo magnetico significativo potrebbe significare che esso non ebbe ruolo nella formazione dei grani proto-planetesimali.» In altre parole, anche se i grani di materia erano molto piccoli, a guidarli nell'assemblaggio dei planetesimi non furono i campi magnetici bensì la gravità.

14 aprile 2015 Luigi Bignami
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Chi erano i gladiatori? Davvero lottavano sempre all’ultimo sangue? Con quali armi e tecniche combattevano? Perché gli imperatori investivano una fortuna sui loro spettacoli di morte? Entriamo negli anfiteatri della Roma imperiale per conoscere da vicino gli atleti più famosi dell’antichità. E ancora: come la moda del Novecento ha ridato la libertà alle donne; alla scoperta di Monte Verità, la colonia sul lago Maggiore paradiso di vegani e nudisti; i conflitti scoppiati per i motivi più stupidi; la guerra al vaccino antivaiolo dei primi no vax; le Repubbliche Sorelle.

ABBONATI A 29,90€
Focus e il WWF festeggiano insieme il compleanno: Focus è in edicola da 30 anni e il WWF si batte da 60 per la difesa della natura e degli ecosistemi. Insieme al WWF, Focus è andato nelle riserve naturali e nei luoghi selvatici del mondo per scoprire come lavorano i loro ricercatori e volontari per aiutare la Terra e i suoi abitanti. Inoltre: perché i cicloni sono sempre più violenti; perché la miopia sta diventando un'emergenza globale; come sarebbero gli alieni (se esistessero).
ABBONATI A 29,90€
Follow us