Squarcio di luce

Le stelle dovrebbero restare "a secco" più spesso, se questo è il risultato. Sì perché a generare questa bella nebulosa planetaria, è stato proprio un astro rimasto a corto di...

hs-2009-05_web
La nebulosa planetaria NGC 2818.
Le stelle dovrebbero restare "a secco" più spesso, se questo è il risultato. Sì perché a generare questa bella nebulosa planetaria, è stato proprio un astro rimasto a corto di "carburante". Terminata la fusione di idrogeno ed elio presenti nel suo nucleo, una stella dispersa a più di 10 mila anni luce da noi ha iniziato a diffondere attorno a sé strati di azoto (in rosso), idrogeno (verde) e ossigeno (blu). Creando questo "quadro" multicolore qui fotografato dal telescopio Hubble. 
Anche il Sole al termine della sua evoluzione, potrebbe comportarsi allo stesso modo. Fortunatamente però - dicono gli esperti - la sua trasformazione non dovrebbe avvenire prima di 5 miliardi di anni.
La prima nebulosa planetaria mai osservata
La nebulosa che ci spia (guarda)
Un mondo di nebulose (slideshow)

[E. I.]

Foto: © NASA, ESA and the Hubble Heritage Team (STScI/AURA)
10 Febbraio 2009 | Elisabetta Intini

Codice Sconto