Stregati dalla Luna: leggende incredibili sul nostro satellite

Pazza, capricciosa e assassina o protettrice dei raccolti e del buon vino? Quanto sapete per davvero della Luna?

Paladina delle nascite, padrona dei raccolti e del vino buono, ma anche pazza e capricciosa, capace di fare riaffiorare i nostri istinti più oscuri. Da sempre intorno alla Luna nascono leggende e bizzarre superstizioni: c'è chi la ritiene responsabile di terremoti e crisi epilettiche, chi la controlla prima di fare sesso e chi la crede implicata in terribili fatti di cronaca. Per non parlare di chi è convinto che sul suo suolo, non abbiamo mai messo piede.

 

Allora partiamo da qui: per non dimenticare la storica passeggiata di Neil Armstrong, il 20 luglio 1969, vi raccontiamo i miti più duri a morire sul nostro satellite.

Conoscete altre storie, detti e proverbi sulla Luna? Siete convinti che abbiano un fondo di verità? Raccontateli sulla pagina Facebook di Focus o scrivete a redazione@focus.it.

 

 

Luna piena, omicidi a catena

Nel 2007 Andy Parr, ispettore della polizia inglese del Sussex, chiede rinforzi per pattugliare le strade nelle notti di Luna piena. Quando, sostiene, aumentano crimini e comportamenti molesti. «In base alla mia esperienza quasi ventennale come pubblico ufficiale», dirà ai microfoni della Bbc, «posso affermare che nelle notti di Luna piena ci imbattiamo in persone con strani atteggiamenti, nervose e attaccabrighe.»

 

Il poliziotto non è il primo a denunciare un nesso tra fasi lunari ed episodi violenti. Ci aveva già provato trent'anni prima Arnold Lieber, psicologo americano autore di un'indagine su oltre 11 mila aggressioni registrate in Florida nell'arco di cinque anni. La maggior parte, a suo dire, nelle notti di Luna piena o nelle ore immediatamente precedenti.

 

Attenti al cane. Gli studi sugli effetti inattesi del nostro satellite sul comportamento non si limitano all'uomo. Tra il 1997 e il 1999 alcuni medici di Bradford (Inghilterra) analizzano oltre 1.600 casi di aggressioni da parte di animali, concludendo che la probabilità di essere azzannati raddoppia nei giorni vicini al plenilunio.

 

Vero o falso?
Si dice che la Luna piena stimoli crimini e comportamenti antisociali, e che renda gli animali particolarmente aggressivi.
La nostra risposta è... falso! Gli studi sull'argomento sono infarciti di forzature e dati contraffatti, e a ben guardare per ogni ricerca positiva, ce n'è almeno una che la nega.

 

Studi incoerenti. Quello di Lieber è un nome che ritroverete spesso in questa pagina, perché ha passato la vita a cercare relazioni tra catastrofi (umane e non) e fasi lunari, e ha scritto molto sull'argomento, dando corpo a molte credenze, perciò spesso è più facile citare lui che risalire all'origine popolare di un detto o una superstizione.

 

Le sue ricerche non hanno mai convinto la comunità scientifica. La sua convinzione di un nesso causale tra Luna e fatti di sangue è smentita (anche) da un lavoro del 1996, condotto dai ricercatori Ivan Kelly, James Rotton e Roger Culver, che hanno esaminato oltre 100 studi sull'effetto lunare (operazione detta di meta analisi) rilevando errori metodologici e statistici, arrivando a definirli "sostanzialmente incoerenti", secondo Kelly, psicologo canadese, a sua volta autore di almeno 15 studi sull'argomento.

 

Petardi e morsi. Vale a dire, nessun picco di aggressioni nelle notti di Luna piena, come negli anni hanno confermato numerosi e imponenti studi statistici sull'argomento, per esempio l'analisi di 500.000 casi di violenza domestica censiti nel 1999 in Nord Carolina (Usa). Neppure gli animali sembrano soffrire di luna storta: in base a un ampio studio dell'università di Sidney, l'unico boom di morsicature si registra nel periodo di Capodanno, quando a disturbare i cani, più che la Luna, sono i botti.

 

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| freakingnews.com

Pazza Luna

La Storia dell'uomo non è certo avara di esempi di fenomeni inspiegabili attribuiti a una qualche causa celeste, e non c'è da stupirsi se malattie un tempo misteriose (oggi note come depressione, paranoia o epilessia) siano state in passato ricondotte ai capricci della Luna.

 

Verrebbe da dire che è "storia passata", eppure c'è chi, in tempi non remoti, ha provato a fornire una base scientifica a queste superstizioni. Nel suo controverso studio sugli effetti del plenilunio, Arnold Lieber (ancora) esamina oltre 25 mila episodi di emergenza psichiatrica avvenuti in Florida nell'arco di 13 anni, concludendo che la maggior parte dei casi si verifica durante il primo quarto di Luna.

 

Luna di fiele. E la pazzia non è che la punta dell'iceberg. Altri ricercatori attribuiscono alle fasi lunari le cause di gesti drammatici: è il caso dei medici del Patna Medical College Hospital (India), che tra il 1976 e 1979 analizzano oltre 800 ricoveri per auto avvelenamento. La maggior parte, assicurano, avvenuta nelle notti di Luna piena.

 

Vero o falso?
Si dice che la Luna faccia perdere la ragione... Ci sarà pure un motivo se nell'Orlando furioso Astolfo deve viaggiare fin sulla Luna per recuperare il senno dell'eroe cristiano, per porre fine alla sua pazzia (e alla guerra).
La nostra risposta è... falso! Be', non del tutto: per esempio, è vero che Ludovico Ariosto ha scritto proprio quella storia.

 

Solo i falsi aumentano. L'unico effetto che la Luna sembra esercitare su di noi è la forza di suggestione: un ampio studio statistico riportato nel 2004 sulla rivista Epilepsy & Behaviour dimostra che i soli attacchi epilettici ad aumentare durante il plenilunio sono quelli finti. Causati cioè non da una condizione neurologica, ma da comprovate psicosi.

 

Sbronze lunari

La Luna non fa alzare solo lo sguardo, ma anche il gomito. Lo sostengono due ricercatori tedeschi in uno studio pubblicato sul Sunday Times all'inizio del 2001. Confrontando multe e alcol test di oltre 16 mila persone fermate in Germania per guida in stato d'ebbrezza, sembrerebbe infatti che la maggior parte di loro sia stata pizzicata proprio nelle notti di Luna piena.

 

Falso d'autore. Niente paura: i movimenti lunari non possono trasformare le nostre strade in piste d'autoscontro, né deprimere gli automobilisti fino a farli ubriacare. Lo scoop del giornale britannico era una bufala: nei giorni successivi alla pubblicazione dell'articolo, Jan Willem Nienhuys, matematico olandese, scoprì diversi errori metodologici nello studio dei due ricercatori tedeschi.

 

Vero o falso?

Si dice che la Luna piena stimoli il consumo di alcol, favorendo così la guida in stato di ebbrezza.

La nostra risposta è... falso! Le fasi lunari non hanno nulla a che fare con l'abuso di alcolici, che aumenta piuttosto durante i weekend e nelle feste comandate.

 

Errori grossolani. Nello studio dei tedeschi mancava un'analisi statistica dei dati, operazione fondamentale di cui si occupò Nienhuys senza trovare correlazioni statisticamente significative tra Luna piena e ubriacature. A gonfiare la storia sarebbe stato il giornalista del Sunday Times che (nella migliore delle ipotesi) avrebbe mal interpretato i dati della ricerca.

 

La febbre del sabato sera. La Luna non ha dunque nulla a che fare con queste sregolatezze. Lo afferma in realtà un'indagine precedente, pubblicata nel 1998 sulla rivista scientifica Perceptual and motor skills: su oltre 297.000 incidenti stradali presi in esame in Canada, non c'è correlazione statistica (significativa) con i movimenti del nostro satellite.

 

A fare aumentare i sinistri, in particolare tra i giovani, sono piuttosto le serate del weekend e le feste, quando l'alcol scorre a fiumi e non c'è Luna che tenga.

 

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| chris thomas

 

Luna piena, la terra trema

Il 27 marzo 1964 un terremoto di magnitudo 9.2 scuote l'Alaska: più di 130 persone muoiono sotto alle macerie o per le conseguenze dello tsunami che segue la scossa. La Terra inizia a tremare di primo mattino, durante l'alta marea.

 

Il 26 dicembre 2004 un sisma di magnitudo 9.3 al largo dell'isola di Sumatra, in Indonesia, provoca onde di 30 metri che travolgono le coste di Indonesia, Sri Lanka, Birmania, India, Thailandia, Bangladesh e Maldive, arrivando fino a 4.500 km dall'epicentro (sulle coste di Somalia e Kenia). Si stima che abbiano perso la vita 250-300.000 persone (oltre 10 anni dopo, il bilancio è ancora incerto). È mattino e la Luna non dà nell'occhio. Ma è piena.

 

Vero o falso?
Si dice che le fasi lunari possano innescare un terremoto.
La nostra risposta è... incerta, in effetti. Non ci sono dati statistici inequivocabili, ma l'idea di un contributo dell'allineamento Terra-Luna-Sole all'innesco di un sisma è considerata con attenzione dalla comunità scientifica.

 

Maree di Terra. Se ne parla periodicamente, e ci sono diversi studi statistici che indagano sulla possibilità che gli allineamenti Luna-Terra-Sole (plenilunio) e Terra-Luna-Sole (novilunio), con le tensioni esercitate sulla crosta e sui fondali marini, possano agire da innesco a un sisma, quando le tenssioni sulle placche sono al limite. Luna piena e Luna nuova sarebbero perciò la goccia che fa traboccare il vaso dei terremoti.

 

Studi recenti in questa direzione sono quelli dell'università della California, condotto tra il 2001 e il 2009 (vedi I terremoti possono essere legati alle posizioni del Sole e della Luna?), e quello di Satoshi Ide, dell'università di Tokyo, condotto su 12 sismi recenti di magnitudo superiore a 8.2 (vedi Grandi terremoti: c'è relazione con la Luna?).

 

Ricerche statisticamente meno ampie sono quelle dell'università di Northampton (Gran Bretagna), che hanno monitorato per un anno i movimenti tellurici dei fondali dell'Oceano Indiano tra le isole di Giava e di Sumatra, e quella dell'università di Postdam (Germania), che introduce un ulteriore elemento nel discorso: l'acqua delle grandi piogge, che filtrando in profondità agirebbe da lubrificante tra placche in tensione (vedi Tutta colpa della Luna?).

 

Previsioni impossibili. I più scettici lamentano però la mancanza di studi su grandi numeri e, in più, rilevano che la massa del nostro satellite è di circa 80 volte inferiore a quella della Terra: forse troppo poco per scatenare grandi cataclismi.

 

La questione è insomma ancora lontana dall'avere una risposta certa e, quando anche l'avrà, non sarà di aiuto per prevedere un sisma: questo sembra oggi ancora molto al di là delle capacità della scienza.

 

Ci provò invece nel 1978 il solito Lieber, annunciando che un terribile terremoto avrebbe colpito la California il 10 marzo 1982, innescato da un allineamento della Luna con altri pianeti del Sistema Solare. Quel giorno trascorse tranquillo e senza scosse.

 

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| neville bridgeford

 

Sangue e marea

Si dice che i liquidi del nostro corpo risentano delle maree proprio come l'acqua degli oceani.
La nostra risposta è... falso! L'attrazione gravitazionale che la Luna esercita sul corpo umano è più debole di quella che una zanzara impone al nostro braccio.

 

Zanzare forzute! La forza che la Luna esercita sul nostro corpo è molto debole. Persino una zanzara, sosteneva l'astronomo statunitense George Abell (noto per il suo catalogo di ammassi di galassie), imporrebbe sul nostro braccio un'attrazione gravitazionale maggiore. I liquidi corporei sono per lo più "incapsulati" nei tessuti, e non liberi di fluttuare come l'acqua degli oceani.

 

Se sbagli Luna, sa di tappo

Vi piace il vino fermo? Imbottigliate in Luna calante, il mosto fermenterà più lentamente. E se dovete potare dell'erbaccia fatelo in Luna crescente, altrimenti ricrescerà più forte di prima. Consigli come questi si sprecano: da secoli il mondo agricolo tiene d'occhio le fasi lunari per la buona riuscita delle sue pratiche.

 

Il lunario non campeggia però solo sulle pareti delle aziende vinicole: recentemente la Bbc ha riportato che Tesco e Marks & Spencer, le due maggiori catene di supermarket britanniche, si adeguano ai ritmi della Luna organizzando degustazioni di vino soltanto nei giorni "consigliati" dal calendario.

 

Vero o falso?
Si dice che tenere d'occhio le fasi lunari sia indispensabile per fare un buon vino e per avere abbondanti raccolti.
La nostra risposta è... falso! L'attrazione gravitazionale e la luminosità della Luna sono troppo deboli per scatenare reazioni biochimiche così complesse.

 

Fotosintesi lunare. Sono superstizioni, qualche volta folclore o credenze o, ancora, consuetudini, che gli studi scientifici non hanno però mai confermato. Tolte le tradizioni, ad alimentarle ci sono anche convinzioni pseudoscientifiche, come quella che vorrebbe la luce lunare capace di innescare la fotosintesi clorofilliana. In realtà, assicurano gli esperti, il bagliore del nostro satellite è troppo debole per scatenare reazioni chimiche tanto complesse: al massimo può attivare piccoli movimenti delle piante verso la sua luce, i cosiddetti fototropismi, ma con un'efficacia nettamente inferiore a quella del Sole.

 

Questione di gusti. Neanche l'attrazione gravitazionale del nostro satellite può influire sulla chimica dei prodotti agricoli. Piuttosto, spiega Jamie Goode, enologo e giornalista del settore, «le minime differenze di sapore dello stesso vino tra un giorno e l'altro possono dipendere da variazioni della pressione atmosferica», oltre che dalle nostre aspettative: «perché non siamo misuratori perfetti! Il gusto è qualcosa che generiamo in risposta a ciò che assaggiamo». Come dire che, se ci aspettiamo un vino delizioso, probabilmente lo sarà.

 

 

Luna calante, borsa a picco

Secondo alcuni analisti, la Luna giocherebbe un ruolo chiave nel determinare l'andamento dei mercati finanziari. Lo afferma ufficialmente nel 2006 l'Harvard Business Review, pubblicazione legata alla Harvard University (Boston): nella settimana che precede e in quella che segue la Luna nuova, le rendite medie dei mercati azionari sarebbero più alte che nell'altra metà del mese. Una strana legge che, secondo gli autori delle ricerche, varrebbe sia negli Stati Uniti, dove è stato condotto uno studio statistico imponente (su dati di 30 anni!), sia nelle altre parti del mondo.

 

Vero o falso?
Si dice che le fasi lunari possano influenzare l'economia e i mercati finanziari.
La nostra risposta è... mah! È contro ogni logica, e tuttavia i numeri non mentono. Forse dobbiamo cambiare chiave di lettura...

 

Investitori lunatici. Della bizzarra teoria si occupò a suo tempo anche il New York Times, che infine girò la questione sull'umore degli investitori, resi di volta in volta (più) ottimisti o (più) pessimisti a seconda della Luna. A oggi non si ha notizia di persone che si siano arricchite tenendo d'occhio le fasi lunari. Anche perché, come spiega Ennio Doris, fondatore di Banca Mediolanum, è «l'impegno costante che consente di mediare i prezzi e di comprare a condizioni più convenienti, sia se le quotazioni salgono, sia se scendono». Insomma le prime rendite finanziarie apprezzabili si possono riscuotere dopo anni di investimenti, non certo di settimana in settimana!

 

Il borsino delle emozioni. «Da queste teorie», spiega Ilia Dichev, autore del primo studio statistico, «possiamo intuire quanto gli sbalzi d'umore influiscano irrazionalmente sul nostro comportamento». In effetti una certa emotività nel mondo degli affari, c'è: capita che quando il mercato vola, in preda all'ottimismo, si tenda a comprare, e che quando è in crisi e i prezzi delle azioni giocano al ribasso, si preferisca vendere. Perdendo un sacco di soldi. Gli esperti la chiamano finanza emotiva: dipende dalla paura e non ha niente a che fare con la Luna.

Luna crescente, capello fluente

Tenere aperto il salone fino a mezzanotte nelle notti di Luna piena: è la curiosa richiesta che Vittorio Giunta, intraprendente parrucchiere romano, inoltra nel 2000 al Comune di Roma. Il coiffeur, come le sue clienti, crede nei benefici effetti del plenilunio sulla ricrescita dei capelli. «Ho bisogno di esprimermi artisticamente nelle ore di Luna piena», rivela in un'intervista al New York Times.

 

 

Vero o falso?
Si dice che tagliare i capelli in Luna crescente li faccia ricrescere più velocemente, e per averli più sani e forti, meglio spuntarli nelle notti di Luna piena.
La nostra risposta è... falso! La forza attrattiva della Luna è troppo debole per avere effetti benefici sulle nostre chiome.

 

La guerra delle serrande. Contro l'iniziativa di Giunta si battono l'amministrazione comunale e diverse associazioni di categoria. Nelle ore serali, per Legge, i negozi dovrebbero restare chiusi, e dietro la faccenda della Luna c'è chi sente puzza di concorrenza sleale. «Questa storia della Luna fa parte del folclore», spiega Danilo Garrone, segretario nazionale della Federacconciatori.

 

Luna simpatica? Quella del legame tra il nostro satellite e la crescita dei capelli è un'antica credenza, che affonda le sue radici nelle tradizioni popolari al limite della magia simpatica - che è un insieme di superstizioni basate sul principio di similitudine tra ciò che bisogna curare e il mezzo utilizzato per farlo. In pratica, se la Luna cresce, cresceranno anche unghie, peli e capelli.

 

Ma come abbiamo già constatato per vino e raccolti (vedi), l'influsso lunare è troppo debole: difficilmente potrà operare sui fenomeni biochimici che governano la crescita delle nostre chiome.

 

Parrucchieri mannari. C'è però chi, sfruttando questa credenza, ha creato un business. Volete un taglio perfetto e sempre come appena fatto? Comprate un calendario lunare, troverete le date ideali per prolungare la durata di tinte, pieghe e permanenti. E se vi serve una spuntatina aspettate una sera di plenilunio - come quella organizzata a Roma qualche estate fa - in cui parrucchieri e truccatori hanno offerto in piazza i loro servigi. Gratis, ma con un bel ritorno in pubblicità.

 

Nati con la Luna

Gli antichi Babilonesi credevano che la Luna potesse influire sulla fertilità femminile: cinquemila anni dopo, c'è ancora chi la pensa così.

 

Uno dei più convinti sostenitori di questa teoria era Eugen Jonas, medico slovacco che, negli anni '50, definì un metodo di controllo delle nascite in base alle fasi lunari.

 

Secondo Jonas, una posizione favorevole della Luna durante i rapporti, permetterebbe, per esempio, di rimanere incinte anche se sterili, ridurre il rischio di aborti e addirittura conoscere il sesso del bambino ancora prima di averlo concepito. Lo stesso metodo, usato "al contrario", eviterebbe gravidanze indesiderate senza l'utilizzo di contraccettivi.

 

Vero o falso?
Si dice che alcune fasi lunari favoriscano la fertilità femminile.
La nostra risposta è... falso! Parti e concepimenti si distribuiscono equamente nell'arco dell'intero ciclo lunare.

 

Nascite "democratiche". Tutta colpa di una casuale coincidenza numerica: il mese lunare dura circa 29 giorni e 12 ore. Poco più del ciclo mestruale femminile, la cui lunghezza, variabile, è di 28 giorni.

 

Teorie come quella di Jonas sono smentite dalla comunità scientifica. Che le nascite - e di conseguenza, i concepimenti - si distribuiscano equamente nell'arco del ciclo lunare, lo dimostra, per esempio, una ricerca italiana del 1994 su più di 7.800 parti naturali registrati in cinque anni in una clinica fiorentina. Né la forza né il bagliore del nostro satellite possono garantire l'arrivo di un bebè: è insomma piuttosto improbabile che la natura abbia affidato la responsabilità di un compito così delicato a un satellite spesso oscurato dalle nubi.

 

Sesso al chiaro di Luna. Ciò nonostante, c'è ancora qualcuno che continua imperterrito a lanciarsi in orge collettive quando la Luna brilla alta nel cielo: sono i coralli della Grande Barriera australiana, che nelle notti di plenilunio iniziano a riprodursi in massa, e in modo perfettamente sincronizzato. A dare loro il "ritmo" sono speciali fotorecettori sensibili alle lunghezze d'onda emesse dalla Luna.

 

 

Che cosa c'è dietro?

Si chiama rotazione sincrona: mentre la Luna compie una rotazione attorno al suo asse, completa anche una rivoluzione intorno alla Terra. Il risultato? Ci mostra sempre la stessa faccia. L'altra, quella nascosta, è deserta e accidentata proprio come quella che si affaccia sulla Terra, ma non possiamo vederla, e questo basta per scatenare la fantasia.

 

No man's landing. Vicina alla Terra, ma al riparo da sguardi indiscreti: quale luogo migliore del lato oscuro della Luna per installare una base aliena? Secondo gli ufologi più incalliti sarebbe proprio questo il motivo per cui dal 1972 a oggi nessun uomo è più tornato sulla Luna. Gli ultimi astronauti a metterci piede, Eugene Cernan e Harrison Schmitt (Apollo 17), avrebbero visto, sulla faccia nascosta, qualcosa da cui era meglio tenersi alla larga. Qualcosa che deve pur avere spinto gli scienziati della Nasa a progettare una stazione spaziale orbitante (la Iss) piuttosto che saldamente ancorata al suolo lunare.

 

Vero o falso?
Si dice che sulla faccia nascosta della Luna si nasconda una base aliena.
La nostra risposta è... falso! Quel lato è deserto e butterato proprio come quello rivolto verso di noi. Ci sono le foto.

 

Prove fotografiche. Teoria affascinante, ma campata in aria. Sul lato nascosto della Luna non c'è nulla di così interessante: solo un paesaggio brullo e pieno di crateri, molto simile al faccione lunare che abbiamo imparato a conoscere. Lo dimostrano, se necessario, le foto scattate a partire dal 1959 dalla sonda sovietica Luna 3, oltre alle testimonianze dirette degli astronauti Frank Borman, William Alison Anders e Jim Lovell (Apollo 8), i primi che, durante un volo di ricognizione intorno alla Luna nel dicembre del 1968, poterono osservare a occhio nudo il suo "lato B".

 

Se non lo vedo non ci credo. Chi fosse ancora convinto della presenza di misteriosi inquilini sulla metà nascosta della Luna, tra non molto potrebbe rimanere profondamente deluso. Gli scienziati della Nasa stanno preparando una nuova missione sul nostro satellite, che prevede, tra l'altro, il prelievo di campioni di roccia dal lato nascosto e l'installazione di un radiotelescopio che capti i campi magnetici dei pianeti extrasolari, al riparo dalle interferenze radio terrestri (di cui risente, invece, il lato "visibile"). Data prevista per la Nasa, il 2020 o forse anche il 2017, sempre che non ci arrivi prima un'agenzia privata, come Moon Express.

La realtà supera la fantasia

Deserto del Nevada, Area 51: obitorio degli alieni, base militare super segreta e, anche, set cinematografico. È qui che, secondo alcuni irriducibili complottisti, sarebbe stato girato il film più famoso di tutti i tempi: quello dell'atterraggio sulla Luna (il primo, quello del 20 luglio 1969). Dietro al grande passo per l'umanità non ci sarebbe dunque uno sforzo (e un azzardo) tecnologico senza precedenti, ma la maestria di Stanley Kubrick (Oscar quello stesso anno per 2001: Odissea nello Spazio), che avrebbe montato, grazie a spettacolari effetti speciali, un clamoroso finto sbarco.

 

Vero o falso?
Si dice che Lo sbarco sulla Luna del 20 luglio 1969 sia stato una clamorosa messinscena cinematografica organizzata dalla Nasa nel corso della Guerra Fredda.
La nostra risposta è... falso! Le tesi complottiste sono un insieme di contraddizioni. Ma, più di tutto, organizzare una simile montatura sarebbe stato molto più complicato che arrivarci davvero, sulla Luna!

 

Scenografi distratti. Stando a un'indagine di una decina d'anni fa, il 6% degli americani sarebbe fermamente convinto della malafede della Nasa. Chiedete loro i motivi e ve ne indicheranno una sfilza. Le stelle, tanto per cominciare: possibile che nelle foto della missione manchino le stelle? Una dimenticanza dello scenografo? E poi, le ombre: quelle degli astronauti hanno inclinazioni diverse, non sono parallele. Segno evidente, secondo gli scettici, che la luce non proviene "dal Sole", ma da più fonti: i riflettori, per esempio. Ma la prova principe del falso sbarco sarebbe lo sventolio della bandiera americana in una condizione di totale assenza d'aria. Come è possibile che il vessillo ondeggi anche nel vuoto?

Questioni di fisica. Le risposte di tecnici e scienziati restano, di solito, inascoltate. Sulla bandiera, per esempio: si agita quando l'astronauta vuole ancorare al suolo il palo a cui è fissata. In altre parole, "sbandiera" quando la scuote. Cosa che, spiegano gli esperti, può accadere anche in assenza d'aria.

 

Un po' di scienza e l'osservazione empirica smontano anche le altre presunte prove. Per fotografare le stelle, per esempio, occorrono tempi di esposizione lunghi - soprattutto se il suolo, come in quel caso, è più luminoso dello sfondo. Tempi che gli astronauti non avevano. Le ombre: anche sulla Terra possono avere inclinazioni diverse. È la stessa soltanto se cadono su superfici di uguale pendenza.

 

Ma, soprattutto: come avrebbero fatto i vertici della Nasa a orchestrare una simile bufala senza che i servizi segreti russi, la stampa di tutto il mondo e i giornalisti americani si accorgessero di nulla? Spendendo un capitale per comprare silenzi ed effetti speciali? Suona più inverosimile questo che l'essere andati sulla Luna!

30 Settembre 2016 | Focus.it