Focus

Illusioni celesti

Manone spaziali, galassie a forma di topo, pulsar che disegnano campane. E poi ombrelli, balene, pellicani e persino un gestaccio cosmico! Nel buio dell'Universo si nascondono figure davvero strane. Ecco le più belle.

Questa campanella invece di suonare pulsa. Il puntino luminoso posto al centro di questa nebulosa che si trova a 6 mila anni luce dalla Terra, è infatti una pulsar, cioè una stella di neutroni che ruotando vorticosamente su se stessa (compie 30 "piroette" al secondo) emette impulsi costanti di radiazioni elettromagnetiche. Generando un vento di particelle che interagisce con i gas della nebulosa.
Le stelle di neutroni sono decine di migliaia di volte più piccole del Sole. Ma non pensate che siano poi tanto leggere: un solo cucchiaino della materia che le compone peserebbe centinaia di milioni di tonnellate!

Altre nebulose dalle forme pazze (slideshow)
Due pulsar al prezzo di una (guarda)

[E. I.]

Foto: © Chandra X-ray Observatory

Non tutte le nebulose sono educate. Prendete la piccola nube di gas e polveri in alto a sinistra nella foto: per qualche motivo non deve aver gradito le attenzioni di Hubble e si è fatta immortalare con una specie di "dito medio" alzato! Almeno questo è quello che ha ricordato agli scienziati più maliziosi, mentre osservavano la nebulosa Keyhole. Il gestaccio celeste a 8 mila anni luce da noi, è forse una delle nebulose più pazze e divertenti del cosmo. Scopri tutte le altre in questa fotogallery
Guarda anche il vocabolario di gesti e gestacci

Un 10 fotografato da Hubble.
Il numero - che brilla a più di 400 milioni di anni luce da noi - si è formato in seguito allo scontro di due galassie. Durante la collisione la più affusolata (sulla sinistra) è passata attraverso l'altra, che per lo shock ha cambiato forma. E ora somiglia a uno zero.
Vista la particolarità di questo scatto, il telescopio spaziale sembra tornato in forma. Non c’è che dire, si merita un bel dieci!

I più catastrofici “incidenti” galattici (guarda)

[E. I.]

Foto: © NASA, ESA, and M. Livio (STScI)

Cosa sta facendo questo profilo nasuto a più di 5 mila anni luce da noi? Probabilmente l'ammasso stellare RCW38, una nostra vecchia conoscenza, sta "assaggiando" le polveri spaziali dei dintorni. Deve essergli giunta voce dell’ultima golosa rivelazione degli scienziati: la Via Lattea sa di lampone e profuma di rum.
Lo affermano gli astronomi del Max Plank Institute di Bonn, che in una regione centrale della nostra galassia hanno trovato tracce di etile formiato, un composto in parte responsabile del gusto dei lamponi e chimicamente "imparentato" con l’alcol etilico (da qui il paragone col rum). La curiosa scoperta è avvenuta mentre gli scienziati esploravano lo spazio alla ricerca di aminoacidi, le molecole complesse all'origine della vita (per approfondire clicca qui).

[E. I.]

Foto: ESO

Paura dei topi? Nello spazio ce ne sono addirittura due. Ma tranquilli si trovano a distanza di sicurezza: quasi 300 milioni di anni luce da qui. E con i nostrani roditori hanno ben poco a che fare. I "Topi" (nella foto) sono infatti due galassie in collisione, chiamate così per le lunghe "code" di gas e polveri che lasciano dietro di loro quando passano.
Queste scie sarebbero causate dall’interazione delle galassie e dalla loro forza gravitazionale in contrasto. Tanto che, secondo gli scienziati, in un futuro non vicinissimo, si scontreranno più volte, fondendosi alla fine in un unico oggetto celeste.
I più spettacolari "incidenti" galattici (guarda)

[E. I.]

Foto: © ACS Science & Engineering Team, Hubble Space Telescope, NASA

A 1.140 anni luce da noi c’è un "ombrello" (chiuso) pronto per ogni evenienza. A disegnare il parapioggia celeste è stata una stella appena nata che ha scagliato attorno a sé alcuni gas molto veloci (viaggiano a 300 chilometri al secondo). Quando i gas incontrano le polveri cosmiche, queste ultime si "accendono" creando fenomeni spettacolari visibili però solo con i telescopi spaziali. Il nome non è molto poetico, gli astronomi li chiamano Herbig-Haro object .

[E. I.]

Foto: © NASA/JPL-Caltech/T. Velusamy (Jet Propulsion Laboratory)

La sagoma delle montagne, il cielo stellato… non è un paesaggio alpino ma pur sempre di scenari d’alta quota si tratta, anzi altissima.
Quella che vedete infatti è la "sommità" di una nebulosa situata a più di 7 mila anni luce dalla Terra. Che deve la sua strana forma - tutta vette e vallate - all’azione "erosiva" di potenti venti stellari, flussi di radiazioni ultraviolette emessi dai giovani astri vicini. Questa è una delle tante foto scattate dal telescopio Hubble.
Qualche numero: lanciato nel 1990 il telescopio spaziale della Nasa ha fornito quasi 1 miliardo di informazioni su astri, galassie e oggetti celesti vari, tra cui posizionamento, classificazione e magnitudo.
Nella foto: in rosso le emissioni di zolfo e in azzurro quelle di ossigeno.
Per una migliore visualizzazione della foto ingrandiscila con il +.

Le nebulose più belle dell’universo (guarda)
Viaggio alla scoperta dei telescopi spaziali

[E. I.]

Foto: © NASA, ESA, The Hubble Heritage Team (STScI/AURA)

"Ehi, ci sono anch’io!" sembra voler dire questa specie di manona tesa che si trova a 17 mila anni luce da noi. Dietro questo "arto" spaziale si nasconde una pulsar. Ossia una stella di neutroni che ruota vorticosamente su se stessa, compie circa 7 giri al secondo generando così un campo elettromagnetico che secondo gli esperti è miliardi di volte più potente di quello terrestre.
La carica prodotta dall'astro combinandosi con i gas circostanti, ha dato origine a quest'enorme nebulosa a forma di mano, grande ben 150 anni luce (circa un milione di miliardi di chilometri). Per saperne di più su questa spettacolare pulsar, leggi il commento nel blog "Una finestra sull'Universo".
Foto e tante altre curiosità sulle pulsar

[E. I.]

Foto: © NASA/CXC/SAO/P.Slane, et al.

Se pensavamo di conoscere bene la costellazione del Cigno, oggi dobbiamo ricrederci, dopo che, grazie alle immagini del telescopio Samuel Oschin del Palomar Observatory, è spuntata l’inconfondibile sagoma di un pellicano. Si tratta di una nebulosa che si sta lentamente trasformando.
La IC 5070, il suo nome ufficiale, è divisa dalla più estesa nebulosa Nord America da una nuvola molecolare riempita di polvere scura. Il grande interesse degli scienziati attorno al Pellicano è dovuto al fatto che si tratta di un mix particolarmente attivo di stelle in formazione e nuvole gassose in evoluzione. Insomma il perfetto oggetto di studio.

Foto: © Digitized Sky Survey
Composizione del colore: © Charles Shahar

Un omaggio al fiore della primavera, la rosa, da parte del telescopio spaziale a infrarossi della Nasa, Spitzer: si tratta di un'immagine a colori della nebulosa NGC 7129. © Nasa

Strane creature si aggirano nello zoo celeste del cosmo: guardate questa specie di balenottera spaziale. Il "cetaceo" a 25 milioni d’anni luce da noi, è in realtà una galassia a spirale vista di profilo, chiamata NGC 4631. Meglio conosciuta come Galassia Balena per via della forma e di un altro curioso dettaglio: sopra brilla una piccola galassia, che ricorda gli sbuffi emessi dalle balene quando emergono in superficie.

Che la nostra galassia avesse anima e cuore non ci era mai stato detto prima… Questa splendida immagine che proviene dall'osservatorio di Monte Palomar (California, USA) ci rivela qualcosa di più. Ha colto infatti, a 300 anni luce una dall'altra, due nebulose ad emissione chiamate dagli astronomi appunto Anima e Cuore. La nebulosa Cuore, a destra nella foto, è la più riconoscibile per la forma tipica a cuore. I riflessi rossi dell'idrogeno energizzato contribuiscono poi a completare la suggestione. La luce di queste nebulosa impiega complessivamente 6.000 anni per raggiungere gli obiettivi dei nostri potenti telescopi.
Foto: © Nasa

Due galassie in collisione, un'esplosione di falsi colori, un sapiente gioco di prospettive. Bastano pochi elementi dosati nel modo giusto per creare una sagoma famigliare, quella di un punto esclamativo celeste che brilla a 450 milioni di anni luce dalla Terra. W 340, anche conosciuto come Arp 302, è un affascinante oggetto spaziale formato da due galassie nella prima fase della loro interazione gravitazionale. Quella più in alto, W 340 North, sembra più "sottile" perché osservata di taglio. In viola, la resa dei dati raccolti da Chandra, il telescopio spaziale agli infrarossi. In rosso, verde e blu quelli ottici catturati da Hubble.
Guarda anche altre sorprendenti figure fotografate nel cosmo
Una gallery dedicata ai più spettacolari scontri galattici!

Con un po' di fantasia, negli oggetti celesti fotografati dai telescopi spaziali ci si può vedere di tutto balene, topi, pellicani e gestacci in questa selezione). Nel "pilastro" di polveri stellari della foto, alcuni astrofili riconoscono la sagoma di una gigantesca fata cosmica (a voi cosa sembra?). Nell'immagine catturata da Hubble è ritratta la Nebulosa Aquila o M16, una nebulosa a emissione associata a un giovane ammasso aperto di stelle. Le potenti radiazioni stellari sono riuscite a scolpire suggestive torri di gas e detriti: questa, per esempio, è alta 10 anni luce ed emette radiazioni più roventi del fuoco. Altre belle foto di nebulose (guarda)

Se soffrite di malinconia, tiratevi su il morale con questa esplosione di colori. Protagonista dello scatto è una sfavillante regione di formazione stellare collocata a circa 1500 anni luce dalla Terra. Più che un singolo ritratto, si direbbe una foto di gruppo: alla nursery stellare per eccellenza, la Grande Nebulosa di Orione o M42 (sulla destra nella foto) si affiancano alcune brillanti vicine spaziali, come la più piccola M43, al centro, e la nebulosa a riflessione NGC 1977 sulla sinistra. L'allegra compagnia si estende per circa 45 anni luce disegnando un paesaggio cosmico da cartolina. Guarda anche le figure più strane fotografate nell'Universo

Alcune foto di spazio "catturano", per una serie di fortunate coincidenze, molto più di quanto non fosse nelle intenzioni iniziale. Prendete, per esempio, questa foto della Nebulosa Girino (IC410), situata a 12 mila anni luce dalla Terra. Mentre l'osservatorio spaziale della NASA WISE (Wide Field Infrared Explorer) la ritraeva in diverse lunghezze d'onda, ha accidentalmente immortalato anche il passaggio di due asteroidi del nostro Sistema Solare. Il primo, chiamato 1719 Jens e scoperto nel 1950, è visibile sotto forma di una serie di puntini luminosi mentre attraversa la zona centrale della foto (al confine tra la regione verde in alto, e quella arancione). Ma non è tutto. Un altro asteroide, non visibile nello scatto, è stato colto dal telescopio, insieme a due satelliti orbitanti che hanno lasciato sottili "scie" verdi in alto, nei pressi della regione. La Nebulosa Girino è un'incubatrice di giovani stelle ed è chiamata così a causa di due curiose figure di gas e polveri stellari scolpite dalle radiazioni degli astri nascenti, a forma di girini (visibili con la loro "coda" giallo acceso al centro della foto). Altre belle foto di nebulose (guarda)

Sprigionano grandi quantità di energia nella nostra galassia, ma rimangono pressoché inesplorate e sconosciute agli occhi degli astronomi. Le stelle molto massive sono solitamente difficili da individuare perché lontane e spesso oscurate da nubi di polveri e gas cosmici. Fortunatamente gli astri dell'ammasso NGC 281, anche conosciuto come Nebulosa Pacman, fanno eccezione. Situati a 9200 anni luce dalla Terra, si trovano anche a 1000 sopra il piano della Via Lattea, una caratteristica che permette agli esperti di osservarle senza impedimenti o ostacoli intermedi. La Nebulosa Pacman è chiamata così perché nelle immagini ottiche la "bocca" del Pacman risalta nei colori più scuri, a causa dell'oscuramento causato dalle polveri della nebulosa. In questa immagine agli infrarossi di Spitzer, le fauci del mostriciattolo brillano nei colori più chiari.
Altre spettacolari illusioni celesti (guarda)

Un fantasma si aggira nella nube di Cefeo, a 1200 anni luce circa dalla Terra. Si tratta, naturalmente, di una nube di polveri cosmiche debolmente illuminata dalla luce delle stelle circostanti. Come spesso accade nelle profondità del cosmo, l'effetto è quello di una suggestiva illusione celeste (guarda le altre in questa gallery). Il nucleo della parte più scura della nebulosa, sulla destra, sta collassando: probabilmente è costituito da un sistema di stelle binarie nelle prime fasi della sua formazione. Il complesso nebuloso molecolare di Cefeo è una delle regioni di formazione stellare più vicine a noi ed è ricco di giovani stelle blu molto brillanti.
Altre suggestive "nursery" stellari (guarda)

Questa campanella invece di suonare pulsa. Il puntino luminoso posto al centro di questa nebulosa che si trova a 6 mila anni luce dalla Terra, è infatti una pulsar, cioè una stella di neutroni che ruotando vorticosamente su se stessa (compie 30 "piroette" al secondo) emette impulsi costanti di radiazioni elettromagnetiche. Generando un vento di particelle che interagisce con i gas della nebulosa.
Le stelle di neutroni sono decine di migliaia di volte più piccole del Sole. Ma non pensate che siano poi tanto leggere: un solo cucchiaino della materia che le compone peserebbe centinaia di milioni di tonnellate!

Altre nebulose dalle forme pazze (slideshow)
Due pulsar al prezzo di una (guarda)

[E. I.]

Foto: © Chandra X-ray Observatory