Le cure materne 3 milioni di anni fa
Le madri di Australopithecus africanus allattavano i piccoli molto a lungo, anche oltre un anno: un comportamento che potrebbe aver contribuito all'estinzione della specie.
Il dito sproporzionato di un uccello preistorico
Il fossile apparteneva a un pennuto più piccolo di un corvo, estinto insieme ai dinosauri. Il suo terzo dito serviva forse ad estrarre piccoli insetti dall'interno della corteccia.
I continenti perduti della Terra delle origini
Nel tumultuoso passato del nostro pianeta potrebbe esserci stata una generazione di continenti sorta troppo presto e distrutta dall'attività tettonica.
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I grandi incontri di Focus 2018
Riparte il nostro tour in giro per l’Italia. Per parlare di spazio e di clima.
Gli sciami di api: un "cervello" in movimento
Il modo in cui costruiscono una risposta a uno stimolo esterno somiglia, per certi versi, a quello del nostro organo pensante. E le interazioni tra i singoli esemplari ricordano quelle tra neuroni.
L’Etna sta lentamente scivolando in mare
Si muove ad una velocità di 14 millimetri all’anno. Al momento non crea pericoli, ma si tratta di una situazione da monitorare e non sottovalutare.
Con le foto aiutiamo la Nasa a studiare il clima
Una app gratuita della Nasa ci fa diventare tutti un po' scienziati e ci permette di contribuire allo studio del clima che cambia. Come? Fotografando il cielo e le nuvole!
Triste o felice, lo dice il colore del tuo viso
Si possono leggere le emozioni altrui da cambiamenti quasi impercettibili delle sfumature della pelle.
Le corna del triceratopo: a che cosa servivano?
Non, come si pensava, a distinguere le diverse specie in uno stesso territorio. Più probabilmente, indicavano prestanza fisica, e attiravano l'attenzione del sesso opposto.
Burian, Buran e la guerra del meteo
L'equinozio di primavera e la Giornata internazionale della meteorologia  cadono in periodo di assurda competizione tra servizi meteo, che distrae dai temi importanti che riguardano il clima.
Il paleo mostro marino con occhi già complessi
La scoperta di 15 cervelli fossili di un predatore marino vissuto 520 milioni di anni fa getta luce sull'evoluzione del sistema nervoso e visivo degli invertebrati.