L'ala del futuro: prenderà la forma che serve
Un’ala di nuova concezione, deformabile e formata da migliaia di pezzi uniti tra loro, promette di cambiare per sempre il modo di volare e costruire gli aerei.
Il Nepal colpito dal suo primo tornado
A fine di marzo il Paese è stato attraversato da una tempesta senza precedenti, alla quale neanche i meteorologi erano preparati: è stata identificata grazie a un accurato lavoro sul campo, e con l'aiuto dei satelliti Sentinel.
IA: un nuovo approccio nella scienza dei materiali
Dimenticate laboratori polverosi ed esperimenti pericolosi: i nuovi materiali si progettano al computer grazie all’intelligenza artificiale.
 
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Il limite della vita umana non è ancora in vista
Dopo i 105 anni il rischio di morire si livella: un indizio che non c'è una durata massima prestabilita di longevità per la nostra specie.
Quanto ossigeno viene consumato respirando?
Il bilancio dell'ossigeno consumato in media ogni giorno da ogni singolo essere umano.
Simulazioni marziane: e se qualcosa va storto?
Nelle simulazioni terrestri del Pianeta Rosso non funziona sempre tutto alla perfezione: lo scorso febbraio una missione "spaziale" di otto mesi è stata interrotta dopo appena quattro giorni.
L’Antartide rimbalza verso l’alto
La fusione dei ghiacci alleggerisce la crosta continentale, che si solleva: in Antartide la velocità del fenomeno è sorprendente.
La terza vita dell’LHC
Iniziati i lavori per potenziare la macchina che che ci ha permesso di scoprire il bosone di Higgs.
I rischi delle armi genetiche
Oggi è relativamente facile creare in provetta virus e batteri letali: il Governo degli Stati Uniti avvia una riflessione sui rischi e sulle capacità di disinnescare i potenziali pericoli.
Il T. rex non poteva estrarre la lingua
La maggior parte dei dinosauri l'aveva "incollata" alla parte inferiore della bocca, come gli alligatori odierni. Più flessibile era quella degli pterosauri: forse per ragioni legate al volo.
I sogni banali essenziali per la memoria
L'attività onirica più utile al cervello per consolidare i ricordi potrebbe essere quella tipica delle fasi più profonde del sonno, che di solito svanisce senza lasciare traccia.