Vecchia fotocamera? Ecco come scattare belle foto!

Ecco come ottenere il massimo.

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La tua vecchia fotocamera digitale funziona ancora perfettamente? Aspetta prima di gettarla via, perché con il giusto senso estetico e qualche piccolo accorgimento potrà regalarti fotografie degne delle migliori gallerie d’arte.

 

"Attento agli ingrandimenti, altrimenti rischi di sgranare il soggetto della foto"
Il ritmo del progresso - I dispositivi elettronici e, in particolare, le fotocamere digitali si evolvono con un ritmo impressionante e chi vuole stare al passo con gli ultimi ritrovati tecnologici deve cambiare tutto più volte all’anno. Capita, però, che in fondo a un cassetto riaffiori dal dimenticatoio un modello obsoleto, magari una vecchia macchina fotografica da un paio di Megapixel: d’accordo, non offrirà le stesse performance di un modello nuovo, ma non bisogna neppure essere avventati, scegliendo di gettarla nella spazzatura anzitempo.

 

Batteria e memoria - Le prime raccomandazioni riguardano l’usabilità: un modello vecchio monta verosimilmente delle batterie vecchie, quindi occorre centellinare le risorse - evitando di esagerare tra zoom e flash - ricordandosi di ricaricare sempre la pila e magari di acquistarne una supplementare. Lo stesso problema si ripropone con le schede di memoria: i modelli datati offrono poco spazio, meglio comprarne una nuova compatibile, che garantisca quanti più scatti possibili.

 

Ogni cosa va illuminata - Passiamo ora alla fotografia vera e propria e ricordiamo sempre che i sensori del passato non offrivano le stesse prestazioni di quelli di ultima generazione, soprattutto in termini di sensibilità. Diventa pertanto essenziale imparare a gestire al meglio le luci: innanzitutto, le sorgenti luminose devono stare sempre alle spalle del fotografo e, poi, va ponderato l’uso del flash. È meglio disattivarlo in condizioni di scarsa luminosità, perché non può fare miracoli, mentre può essere utilizzato anche in pieno giorno per ridurre le ombre sui volti dei soggetti.

 

Qualità e quantità - Poiché ti abbiamo sconsigliato l’uso del flash al buio, ti suggeriamo di munirti di un cavalletto o, comunque, di tanta pazienza e una bella mano ferma, perché i sistemi di stabilizzazione più datati risultano spesso deludenti, soprattutto nelle lunghe pose. In ogni caso, è sempre meglio evitare di ricorrere ai filtri “artistici” predefiniti, perché generano immagini vistosamente innaturali - e un po’ pacchiane - e magari scattare qualche foto in più, cambiando inquadratura: solo in fase di post produzione sceglieremo, poi, le più belle.

 

L’esperienza insegna - Esistono, infine, altri accorgimenti da seguire in alcune circostanze particolari: per esempio, per le tavolate e le cene di famiglia, il fotografo dovrebbe appoggiarsi alle pareti, disattivare il flash ed evitare d’includere attaccapanni, camerieri e riflessi parassiti. Attenzione anche ai ritratti di persone in prossimità di edifici di grandi dimensioni: prova a inquadrare il soggetto dal basso verso l’alto e aspetta sempre che il campo sia libero da eventuali passanti. E per le foto sportive - oppure di animali domestici - abusa pure di raffiche, di sequenze e di ogni modalità che permetta di scattare quante più foto nel minor tempo possibile.

 

Il troppo stroppia - Manca ancora qualcosa alla tua foto? Non preoccuparti: ricorda che esistono anche i software di fotoritocco, come Photoshop, che con un po’ di esperienza e la giusta dose di pazienza possono cambiare - letteralmente - volto ai nostri scatti. Un’ultima avvertenza: non lasciarti prendere la mano dall’euforia, lanciandoti in improbabili ingrandimenti. Quando si hanno così pochi megapixel a disposizione, si rischia di svelare trucchi e barbatrucchi o, peggio, di “sgranare” troppo il soggetto. In fin dei conti, alla fine è importante che la foto sia anche leggibile. (sp)

 

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25 gennaio 2013