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L'uomo con due Dna diversi

Un paziente americano si sottopone a trapianto di midollo, ma dopo quattro anni scopre di avere due Dna diversi: il suo e quello del donatore.

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E' possibile avere due DNA diversi? Sì, è una condizione rara ma non impossibile | Pixabay

È possibile avere due Dna diversi? Sì, può succedere, anche se si tratta di una condizione decisamente rara.


L'ultimo in ordine di tempo ad essersi trovato in questa situazione è Chris Long, sceriffo di Reno (Nevada, Stati Uniti), che quattro anni fa ha subito un trapianto di midollo osseo per curare una grave forma di leucemia.

 

Guarito dalla malattia, Long si è sottoposto a un'analisi del Dna. E ha scoperto che gran parte del proprio corredo genetico, compreso quello prelevato dagli spermatozoi, sembra provenire dal proprio donatore. Uno sconosciuto cittadino tedesco con il quale lo sceriffo non ha mai avuto nulla a che fare.

ritratto di Giulio Cesare in 3D
Il ritratto di Giulio Cesare in una ricostruizione 3D. A proposito: si può ricostruire un volto partendo dal Dna? | Museo dell'Antichità di Leida © Maja d'Hollosy

più unico che raro. La cosa più curiosa è che alcuni campioni di Dna, per esempio quelli prelevati dai capelli, sono ancora quelli "originali" di Chris, mentre altri, come quelli prelevati dall'interno delle guance, contengono entrambi i Dna.

 

Il caso Long ha attirato l'attenzione di diversi media, ma non è il primo del suo genere: nella letteratura medica ne sono riportati circa un centinaio.

 

Tra i più eclatanti quello registrato nel 1953 dal British Medical Journal di una donna con il sangue di due tipi diversi. O quello di una donna di Washington con il Dna che non corrispondeva a quello del figlio naturale appena partorito.

 

Il padre è certo? Ma lo sceriffo di Reno è unico: è la prima volta che un trapianto di midollo agisce a livello così profondo sull'organismo del ricevente da sostituire il Dna delle cellule riproduttive. Cioè, i figli di Long avranno il patrimonio genetico non del loro papà, ma del donatore tedesco.

Come ciò sia successo dal punto di vista clinico resta un mistero: tutti gli esperti di trapianti e riproduzione, intervistati dalle diverse testate che hanno riportato la notizia, non sono stati in grado di fornire una risposta.

 

L'unica ipotesi è stata azzardata da Mehrdad Abedi, il medico che ha avuto in cura Long alla University of California: intervistato da Futurism, sospetta che la rara condizione del suo paziente potrebbe essere correlata alla vasectomia alla quale lo stesso si è sottoposto in passato, dopo aver avuto il secondo figlio. Ma le dinamiche mediche sono ancora tutte da capire.

 

Per colpa di chi? Nel frattempo il caso di Long sta girando nelle aule di tutti i centri investigativi del mondo. Se per assurdo lo sceriffo Long si macchiasse di un reato a sfondo sessuale, lasciando il suo seme sulla scena del crimine come unica traccia, a finire dietro le sbarre sarebbe l'ignaro donatore teutonico. 

 

4 gennaio 2020 | Rebecca Mantovani