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Uomini e carne

Una molecola presente nella carne potrebbe causare problemi agli uomini. Perché sulle nostre cellule la molecola non c'è.

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Uomini e carne
Una molecola presente nella carne potrebbe causare problemi agli uomini. Perché sulle nostre cellule la molecola non c'è.

 

Un pezzo di carne di manzo. È particolarmente ricca di un composto che si lega alla membrana delle cellule umane.
Un pezzo di carne di manzo. È particolarmente ricca di un composto che si lega alla membrana delle cellule umane.

 

I tessuti umani assorbono e incorporano una molecola appartenente alle cellule degli animali che l'uomo mangia. Il composto genera una risposta immunitaria, e potrebbe essere implicata in alcune malattie. Il collegamento tra carne e malattie era ipotizzato per alcune forme di tumore e di malattie cardiache, ma più che altro per il contenuto di colesterolo della carne stessa.
Alcuni ricercatori dell'università di San Diego, in California, hanno però scoperto un problema molto più profondo: dopo che abbiamo mangiato tessuti animali e derivati (carne o latte) le cellule umane assorbono una molecola presente in tutte le cellule dei mammiferi, escluse appunto quelle dell'uomo. La molecola, chiamata Neu5Gc (acido N-glicolilneuraminico), è uno zucchero che si trova nella carne rossa come nell'agnello, nel maiale e nel manzo, ma quasi assente nei frutti, nei vegetali, nei pesci e nelle uova. Le conseguenze di questa scoperta possono essere enormi. Afferma Ajit Varki, l'autore dello studio: «Anche se non è direttamente responsabile di alcuna malattia, l'incorporazione del Neu5Gc nel corpo potrebbe portare all'accumulo di anticorpi che reagiscono a questa molecola, e infine causare processi infiammatori implicati in numerose malattie».
Niente trapianti? Un altro problema potrebbe sorgere con i trapianti di organi provenienti da altri animali, i cosiddetti xenotrapianti. «L'animale con maggior quantità di Ne5Gc è il maiale, prosegue Varki, proprio la specie che più di ogni altra è candidata agli xenotrapianti.»
La scoperta dell'incorporazione di Neu5Gc da parte dell'uomo avvenne dopo che i sospetti di uno dei ricercatori furono confermati da Vakri stesso, che bevve un bicchiere della molecola purificata. Nel sangue, nel siero e nell'urina fece capire che il corpo elimina la maggior parte della sostanza, ma ne tiene una parte all'interno, legata alla parete delle cellule.

(Notizia aggiornata al 1 ottobre 2003)

 

1 ottobre 2003