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Una nuova specie di delfino (allo Smithsonian)

Nuotava nelle acque subartiche 25 milioni di anni fa. Il suo fossile è un pezzo da museo ormai da 65 anni, ma ricorda le fattezze di un cetaceo ancora vivo...

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Il fossile di Arktocara yakataga era stato trovato in Alaska nel 1951. | AMES DI LORETO, SMITHSONIAN

Le collezioni dei musei sono così vaste, che ogni tanto salta fuori qualche nuova specie animale soltanto analizzando i pezzi acquisiti da tempo. Questa volta è accaduto allo Smithsonian, il celebre museo di Storia Naturale di Washington DC. Riesaminando un fossile qui conservato dal 1951, due ricercatori hanno identificato una nuova specie di delfino che viveva nelle acque a sud dell'Artico 25 milioni di anni fa.

 

L'aspetto originario dell'Arktocara yakataga in una raffigurazione artistica. | ALEXANDRA BOERSMA

Un cugino in vita. Il fossile - un cranio parziale lungo 22 cm - fu scoperto nel sudest dell'Alaska da Donald J Miller, ed è rimasto allo Smithsonian per parecchi decenni (qui potete ammirarlo in 3D). Nessuno finora si era accorto che fosse di una specie mai descritta. L'Arktocara yakataga, come è stato ribattezzato il cetaceo, sarebbe imparentato con il platanista, il delfino di fiume asiatico minacciato di estinzione: è quel che è emerso dalla comparazione delle ossa con quelle di delfini estinti e moderni.

 

Antico lignaggio. Dalla datazione delle rocce in cui era conservato si pensa che risalga al tardo Oligocene, l'epoca in cui gli antenati dei cetacei si suddivisero in due sottogruppi: quello delle balene e quello degli odontoceti (che include capodogli, delfini e focene). Dalla somiglianza con il fossile sembrerebbe di intuire che il platanista appartenga a uno dei più antichi gruppi di odontoceti ancora in vita.

 

18 agosto 2016 | Elisabetta Intini