Una nuova particella?

Scoperta da un gruppo di italiani un nuovo tipo di particella. Ma com'è fatta?

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Una nuova particella?
Scoperta da un gruppo di italiani un nuovo tipo di particella. Ma com'è fatta?

 

La galleria klystron dell'acceleratore lineare di Stanford, lungo quasi 4 chilometri.Questa è la struttura più lunga del mondo
Foto di Peter Ginter, cortesia dello Stanford Linear Accelerator Center.
La galleria klystron dell'acceleratore lineare di Stanford, lungo quasi 4 chilometri.
Questa è la struttura più lunga del mondo
Foto di Peter Ginter, cortesia dello Stanford Linear Accelerator Center.

 

Alcuni ricercatori italiani hanno scoperto, forse, un nuovo tipo di particella subatomica, derivata da una peculiare combinazione di quark. Marcello Giorgi, dell'università di Pisa, si sono imbattuti, in un lungo studio dei dati rilevati dall'acceleratore lineare di particelle di Stanford, in particelle con una strana massa, minore di quanto predetto dalle teorie correnti. La massa, inoltre, che è di 2.317 Mev, è molto precisa, a differenza di quella di altre particelle che hanno una massa meno definita. Poiché massa ed energia sono equivalenti a scale così piccole, il valore potrebbe suggerire quale sia la forza presente all'interno della particella. Secondo alcune ipotesi, la nuova particella, battezzata D2317, sarebbe fatta di un nuovo e più pesante tipo di quark. Anche se le particelle più comuni, come neutroni e protoni, sono fatte di triplette di quark, D2317 potrebbe essere composta solo da due di essi, uno leggero che orbita intorno a uno pesante. Altri pensano invece che addirittura la particella potrebbe essere composta da quattro quark.

(Notizia aggiornata al 11 maggio 2003)

 

7 maggio 2003