Un solo neurone basta per riconoscere una persona

Nel cervello c'è un neurone "dedicato" a ogni persona famosa o familiare. Un neurone che lavora da solo per permetterci di riconoscere immediatamente le persone conosciute.

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Un solo neurone basta per riconoscere una persona
Nel cervello c'è un neurone "dedicato" a ogni persona famosa o familiare. Un neurone che lavora da solo per permetterci di riconoscere immediatamente le persone conosciute.

 

Jennifer Aniston, protagonista della sit-com Friends e l'attore Brad Pitt. A farceli riconoscere potrebbero essere solo due neuroni, 'dedicati' all'una e all'altro.
Jennifer Aniston, protagonista della sit-com Friends e l'attore Brad Pitt. A farceli riconoscere potrebbero essere solo due neuroni, "dedicati" all'una e all'altro.

 

Spesso non riconosciamo il vicino di casa ma sappiamo a prima vista identificare Nicole Kidman o Sharon Stone su un cartellone o in una pubblicità. Questo ci succede - stranamente - nonostante incontriamo il nostro vicino più spesso della Kidman. I meccanismi della memoria connessi al riconoscimento di oggetti e persone ancora non sono chiari agli scienziati, ma secondo i risultati di un esperimento condotto in California e pubblicato su Nature, sarebbe un neurone specifico a far scattare l'immediata identificazione nel cervello di personaggi famosi e familiari.
Connessioni familiari. Negli anni '60 Jerome Lettvin aveva ipotizzato l'esistenza di neuroni “specializzati” nel riconoscimento delle persone familiari: chiamava il “neurone nonna” quello che, secondo il neurobiologo, ci permetterebbe di riconoscere nostra nonna a prima vista.
Rodrigo Quian Quiroga del California Institute of Technology di Pasadena e il suo team hanno applicato su otto pazienti affetti da epilessia un dispositivo composto da 100 elettrodi che sono stati impiantati nel cervello, per monitorarne l'attività. In questo modo i ricercatori, per ciascun paziente, sono stati in grado di misurare l'attività elettrica di ogni singolo neurone connesso con gli elettrodi. Ai volontari sono state mostrate per un secondo una serie di istantanee di personaggi famosi, di animali, di oggetti vari e edifici noti, tutte mischiate fra loro.
Piacere sono il “neurone Clinton”. Dai dati registrati durante la visione delle foto (circa 2.000) i ricercatori hanno scoperto come lavorano alcuni neuroni all'interno del lobo temporale mediano, una zona profonda del cervello. In uno dei pazienti, per esempio, si accendeva un neurone ben preciso solo quando gli venivano presentate foto varie dell'ex presidente Bill Clinton. Stessa cosa avveniva con un altro paziente quando vedeva le immagini dell'attrice Jennifer Aniston. Questi singoli neuroni “dedicati”, secondo gli scienziati, potrebbero essere alla base del sofisticato processo di riconoscimento delle persone. I risultati se confermati, potrebbero anche aiutare gli scienziati a capire meglio come funziona la nostra memoria visiva.
Quindi se ogni tanto vi capita di non riconoscere il vostro vicino potrebbe essere perché non gli avete “dedicato” nemmeno un neurone.

(Notizia aggiornata al 23 giugno 2005)

 

23 giugno 2005