Scienze

Un software di riconoscimento che sa chi sei dalle orecchie

Altro che retina, le orecchie dicono chi sei.

I ricercatori dell'Università di Southampton in Gran Bretagna hanno sviluppato un sistema di identificazione, sicuro al cento per cento, basato sul riconoscimento del padiglione auricolare.

“La validità del riconoscimento ha un indice del 99,6%”

Orecchie in mostra - La scoperta è stata presentata in USA, durante la quarta conferenza internazionale di Biometrica: la conformazione dell'orecchio è unica, alcuni dei tratti presenti nella parte esterna sono in grado di distinguere una persona da qualsiasi altra al mondo. Gli studi in materia di susseguono da undici anni: nel 1999 i ricercatori inglesi avevano già determinato che l'orecchio poteva diventare un valido elemento per l'identificazione personale.

Nuova tecnica - Ma la modalità che hanno sviluppato gli scienziati oggi è in grado di identificare precisamente il soggetto. Il procedimento si chiama Image Ray Transform e in pratica crea una mappa dell'orecchio analizzando le curve e le pieghe della cartilagine, le simmetrie all'interno del padiglione auricolare e la grandezza del lobo.

Sicuro e preciso - I dati ottenuti dall'analisi vengono immessi in un database e i ricercatori hanno dimostrato che la validità del riconoscimento ha un indice del 99,6%. Rispetto ad altre metodologie, come il riconoscimento sulla conformazione delle mani, oppure quello facciale che si basa su alcuni tratti del viso, le fotografie dell'orecchio sembrano essere dunque le più precise. Secondo quanto affermano i ricercatori, le orecchie rimangono invariate fin dalla nascita e non subiscono alterazioni nel tempo, come invece avviene nel caso del viso: l'avanzare dell'età, le rughe e una differente espressione del viso possono infatti rendere difficilissimo il riconoscimento.

In più su Jacktech.it:

15 ottobre 2010
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us