Un Ig Nobel a un ricercatore italiano

Alberto Minetti, italianissimo esperto di locomozione umana, è tra i vincitori dell’Ig Nobel 2013. Si è domandato: l’uomo, sulla Luna, potrebbe correre sull’acqua come fanno alcuni animali sulla Terra? La risposta gli è valso il prestigioso e ironico premio alle ricerche che fanno sorridere.

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Alberto Minetti (a sinistra) è il vincitore dell'Ig Nobel 2013 (al centro la mascotte) per una ricerca che ha dimostrato che l'uomo sulla Luna (e su Marte) sarebbe in grado di camminare sull'acqua (a destra, l'esperimento in laboratorio).

Uno dei premi Ig Nobel 2013 assegnati la notte scorsa è andato a un italiano, Alberto Minetti. Il premio, assegnato dal 2001, è una specie di contraltare satirico dei Nobel veri. Premia infatti ricerche che “prima fanno sorridere, poi fanno pensare”. Come quella di Minetti che ha dimostrato che l’uomo sulla Luna potrebbe camminare, o meglio correre, sull’acqua grazie alla gravità inferiore.
 

Tutti i vincitori

Dalla chimica all'archeologia, all'ambito Ig Nobel per la Pace: ecco l'elenco di chi ha trionfato nell'edizione 2013.

 

Professore di fisiologia umana alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Universitá di Milano, Minetti è uno dei più importanti studiosi italiani di locomozione umana e animale: studia cioè come si spostano, camminano e corrono animali e uomo. Come ci ha raccontato in un’intervista esclusiva (vedi registrazione in basso), Minetti spinto dalla curiosità e dai recenti risultati delle sonde interplanetarie che suggeriscono su Luna e Marte la presenza dell’acqua, si è chiesto come potrebbe eventualmente ampliarsi il “repertorio locomotorio” umano in condizioni di gravità ridotta. E in varie situazioni, come quella che vede un futuro astronauta davanti a una distesa d’acqua.

 

 

 

Esperimento
Per rispondere ha utilizzato, modificandolo, un modello matematico sviluppato per la corsa di alcuni animali terrestri sull’acqua. Confortato dal risultato positivo dei calcoli, ha quindi riprodotto in laboratorio una situazione in cui la gravità fosse inferiore e quella terrestre: come si vede dal filmato, per arrivare a ciò un volontario è stato imbragato e sospeso sopra una piscina di plastica. Dotato di piccole pinne, ha cercato poi, con una corsa sul posto (realizzare una corsa normale sarebbe risultato troppo complicato), di rimanere sospeso sopra la superficie dell’acqua battendo rapidamente i piedi.

Esempi terrestri
Era possibile, volevano accertare Minetti e i suoi collaboratori, rimanere a galla «trasferendo una parte dell’energia sulla superficie dell’acqua?». Un po’ come fanno, sul nostro pianeta, animali molto più leggeri dell’uomo, come gli svassi (uccelli di palude) e i basilischi (piccole lucertole tropicali), che riescono a percorrere qualche decina di metri sull’acqua battendo vorticosamente le zampe.

Gli esperimenti hanno confermato che nelle condizioni di gravità lunare (un sesto di quella terrestre), un uomo sarebbe probabilmente in grado di correre per qualche secondo sull’acqua senza affondare. Il risultato è stato pubblicato sulla rivista scientifica Plos One, e ha attirato l’attenzione degli organizzatori dell’Ig Nobel. I quali hanno invitato Minetti alla cerimonia di consegna del premio, svoltasi stanotte al Sanders Theater dell’Università di Harvard, dov'era accompagnato da Yuri Ivanenko in rappresentanza del gruppo di ricerca di Francesco Lacquaniti, dell'Universitá di Tor Vergata (Roma), dov'è stata realizzata la parte sperimentale del progetto.

Una coppia di svassi corre sull'acqua. Alcune specie di animali molto più leggeri dell’uomo, come gli svassi e i basilischi (piccole lucertole tropicali), che riescono a percorrere qualche decina di metri sull’acqua battendo vorticosamente le zampe.

 

Minetti racconta a Marco Ferrari e Gianluca Ranzini la sua ricerca (registrazione audio)

13 Settembre 2013

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