Un batterio contro le radiazioni

Un batterio resiste a radiazioni 1.000 volte più degli altri organismi. Ma come fa?

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Un batterio contro le radiazioni
Un batterio resiste a radiazioni 1.000 volte più degli altri organismi. Ma come fa?
Lo straordinario Dna circolare e superprotetto (in blu) del batterio Deinococcus radiodurans.© Weizmann Institute of Science.
Lo straordinario Dna circolare e superprotetto (in blu) del batterio Deinococcus radiodurans.
© Weizmann Institute of Science.
Uno degli organismi più straordinari è il cosiddetto Deinococcus radiodurans, un batterio che riesce a resistere a condizioni ambientali incredibili ma soprattutto a radiazioni ionizzanti che uccidono qualsiasi altro organismo. Non è stato facile scoprire il segreto della resistenza di questo batterio, anche perché non sembrava dotato di enzimi o molecole particolari che provvedessero a riparare il Dna eventualmente danneggiato dalle radiazioni. Ma ora un gruppo di ricerca composti di ricercatori israeliani e statunitensi ha scoperto, e pubblicato sulla rivista Science, che a proteggere il Dna del batterio è la struttura stessa, strettamente impaccata a formare un anello molto compatto. La molecola della vita, così può essere facilmente riparata dagli enzimi.
La memoria nei batteri. Questa facilità di ripristino della struttura normale ha suggerito, ad alcuni ricercatori dei Pacific Northwest National Laboratory nello stato di Washington (Usa), che si potrebbero inserire in questi batteri anche messaggi sotto forma di stringhe di Dna sintetizzate artificialmente. Poiché i batteri resistono a radiazioni 1.000 volte superiori a quelle che uccidono qualsiasi essere vivente, il loro Dna (anche quello artificiale che contiene il massaggio) non sarebbe danneggiato da un'eventuale guerra nucleare e potrebbe essere riportato “in vita” quando necessario.

(Notizia aggiornata al 24 gennaio 2003)

14 Gennaio 2003