Un'arma contro l'antrace

Una tossina prodotta da un virus promette di essere l'arma finale contro l'antrace.

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Un'arma contro l'antrace
Una tossina prodotta da un virus promette di essere l'arma finale contro l'antrace.

 

Fotografia a scansione del batterio che causa l'antrace, o carbonchio, nell'uomo e negli animali domestici.
Fotografia a scansione del batterio che causa l'antrace, o carbonchio, nell'uomo e negli animali domestici.

 

Un nuovo farmaco può scoprire la presenza di batteri dell'antrace, e addirittura curare le future contaminazioni. Anche se le prime contaminazioni negli Stati Uniti sono state facilmente combattute, un terrorista potrebbe tranquillamente "costruire" un batterio inattaccabile dagli antibiotici. Nuove ricerche condotte presso la Rockfeller University, e pubblicate sulla rivista Nature, hanno scoperto un antibiotico nuovissimo, e diverso da ogni altro. La sostanza, un enzima chiamato PlyG, agisce distruggendo la parete cellulare dei batteri e facendoli letteralmente scoppiare dal di dentro, anche se dev'essere somministrato in tempo, prima che il livello dell'antrace sia troppo alto.
Un altro vantaggio dell'enzima è l'impossibilità per i batteri di sviluppare la resistenza al farmaco, come sta accadendo per molti altri organismi patogeni. Questo perché l'enzima si lega a sostanze presenti sulla parete del batterio; se quest'ultimo modifica la parete stessa per non essere più attaccato si vota a morte certa. Il batterio è quindi bloccato in uno stato attaccabile.
Annusare i batteri. La sostanza può essere utilizzata anche per scoprire la presenza di batteri in una stanza o una lettera. Se infatti l'enzima viene sparso sui luoghi sospetti, i batteri esplosi liberano molecole di Atp, il composto utilizzato come "moneta energetica" delle cellule viventi. L'Atp stesso è facile da scoprire con una reazione chimica che produce una debole luminescenza.

(Notizia aggiornata al 10 settembre 2002)

 

6 settembre 2002